Carenze di personale, organizzazione dei turni, certezza delle ferie e retribuzioni: sono i nodi sui quali la Fit-Cisl di Siena chiede interventi concreti e non più rinviabili per il trasporto pubblico locale. Il sindacato torna a richiamare l’attenzione sulla situazione del territorio senese dopo aver richiesto ad Autolinee Toscane un incontro urgente sulle segnalazioni dei cittadini e sulle criticità denunciate dai lavoratori.
Al confronto con l’azienda hanno partecipato anche Filt-Cgil, Uiltrasporti e Faisa Cisal. Al centro dell’incontro, le gravi carenze di personale che da tempo interessano la sede di Siena: la Fit-Cisl evidenzia un malessere ormai cronico e un sottorganico costante, che rischia di aggravarsi ulteriormente con la ripresa delle attività scolastiche prevista per metà settembre.
A ribadire la posizione del sindacato è Carlo Pane, segretario confederale e segretario generale della Fit-Cisl di Siena, secondo il quale non è più sufficiente affrontare le criticità in chiave emergenziale. Per Pane servono nuovi quadri rotativi per le turnazioni, la certezza delle ferie e una diversa organizzazione del lavoro, capace di restituire equilibrio ai dipendenti ed evitare che sempre più autisti scelgano di lasciare il territorio senese.
Secondo la Fit-Cisl, il punto centrale resta la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, decisiva non soltanto per il benessere del personale, ma anche per la tenuta complessiva del servizio. Pane ha quindi richiamato l’azienda alla necessità di creare condizioni concrete per far stare bene i lavoratori: le accademie formative e le nuove assunzioni, da sole, non bastano se non vengono accompagnate da una migliore organizzazione e da misure che rendano il servizio più sostenibile anche sul piano umano e professionale.
Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema della nuova sede lavorativa. La Fit-Cisl riferisce che è stato raggiunto un primo accordo sul nuovo deposito, un passaggio ritenuto importante anche per ristabilire corrette relazioni industriali e aprire una nuova fase nella gestione delle criticità che da troppo tempo pesano sul bacino senese.
Secondo quanto riportato dal sindacato, Autolinee Toscane ha manifestato la volontà di investire sul territorio, a partire dall’introduzione di quadri rotazionali e da una maggiore certezza nella programmazione delle ferie. Per la Fit-Cisl si tratta di un segnale da tradurre rapidamente in atti concreti.
Pane avverte tuttavia che la situazione richiede uno sforzo ulteriore e immediato. Occorrono anche azioni per aumentare le retribuzioni, rendere il lavoro più attrattivo e contrastare il progressivo abbandono del territorio da parte degli autisti. Le condizioni del trasporto pubblico senese, sottolinea il segretario, hanno già prodotto un danno evidente ai lavoratori, ai cittadini e alle istituzioni.
Per questo la Fit-Cisl di Siena ritiene indispensabile un’azione congiunta, seria e definitiva, capace di affrontare alla radice le problematiche aperte. La posizione del sindacato è netta: senza condizioni di lavoro migliori, un’organizzazione più equa e adeguati riconoscimenti economici, non sarà possibile garantire né la permanenza del personale né un servizio di trasporto pubblico all’altezza delle esigenze del territorio.