Un Mociano in fretta e furia: scatta la polemica

Le corse di oggi, svolte in fretta forse per paura della pioggia prevista, hanno suscitato le lamentele di preparatori e fantini

E’ già polemica a Mociano per la gestione della mossa. In teoria le sessioni di addestramento sulla pista che assomiglia molto all’anello di Piazza dovrebbero servire per abituare i cavalli giovani a stare al canape insieme ad altri cavalli e a partire in avanti al momento del via. Oggi, forse per paura della pioggia prevista, le corse si sono svolte in fretta e furia suscitando le lamentele di preparatori e fantini. In fin dei conti la preparazione di un cavallo da Palio è lunga e costosa e andare a Mociano a perdere tempo non piace a nessuno.

Il coro di voci ha visto per primo Massimo Milani, ben conosciuto per la sua precisione e impegno per presentare i cavalli. Piuttosto seccato anche Sebastiano Murtas detto Grandine che al termine della quarta batteria si è soffermato a chiedere spiegazioni al mossiere e alla commissione tecnica, per capire come mai la mossa fosse durata appena pochi secondi. In quella batteria Murtas montava Violenta da Clodia e aveva ordini di scuderia per fare un certo lavoro, che è sfumato per la fretta di abbassare i canapi. Stessa cosa è successa Jonatan Bartoletti nella batteria precedente dove montava Zeuri, un cavallo tutto da fare.

Insomma il senso di Mociano è quello di insegnare ai cavalli a stare tranquilli tra i canapi e pronti a partire solo quando è il momento. Insegnare ai cavalli che si parte in velocità senza neanche il tempo di capire , certo non serve in vista di un futuro Palio. Peccato.