ACN Siena, Bellandi in esclusiva a Siena Tv: “Pensiamo alla ristrutturazione dello stadio sul modello Udine”

L'annuncio del vice presidente a "C'ero anch'io a Grifo Cannara": "E' stata fatta una richiesta per superare il bando attraverso un'altra gara per iniziare a costruire lo stadio. Ci sono due progetti, uno 18mila posti e uno da 25mila". Stretto un accordo con l'Udinese, a febbraio il confronto sul metodo burocratico da affrontare

Ospite di Siena Tv per “C’ero anch’io a Grifo Cannara”, il vice presidente dell’ACN Siena Andrea Bellandi ha rivelato in esclusiva i progetti futuri della società bianconera in merito al rifacimento dello stadio Artemio Franchi. Il modello indicato è quello di Udine, dove lo stadio Friuli, oggi “Dacia Arena”, ha subito tra il 2013 e il 2016 un profondo restyling che l’ha trasformato in una struttura modello, pur conservando i suoi elementi più storici e qualificanti, come ad esempio la tribuna coperta dall’arco.

Nell’immediatezza in cui la società acquistò il titolo sportivo, l’Amministrazione comunale fece una concessione temporanea con scadenza il 28 febbraio, ma adesso si lavora a un bando di gara che comprenda anche interventi di riqualificazione dell’impianto. Bellandi anticipa che si sta pensando a qualcosa di organico e lungimirante.

“La società pensa a una cosa sola: fare lo stadio. E’ stata fatta una richiesta per superare il bando attraverso un’altra gara per iniziare a costruire lo stadio – annuncia Bellandi ai microfoni della nostra emittente – noi vogliamo confrontarci con tempi più lunghi e con una ristrutturazione di quella parte necessaria, proponendo di fare un intervento su un lato dello stadio in linea con un progetto già pronto. Quel lato è intoccabile e fondamentale, nel rispetto della paesaggistica e della salvaguardia dei beni architettonici, tutto il resto è invece discutibile: proponiamo di fare quello che non si può toccare, quello che sappiamo non potrà far parte dello stadio”.

“Si allarga l’orizzonte, non vogliamo perdere tempo e dotare al più presto la città dello stadio perchè non abbiamo intenzione di fare nè la D nè la C. Va seguito un modello burocratico, il nostro modello è quello di Udine – sottolinea Bellandi – ci sono progetti di stadio sia da 18mila che da 25mila posti”.

Bellandi annuncia infine anche che, in relazione al progetto, è stato stretto un accordo con la stessa Udinese Calcio, e che ad inizio febbraio ci sarà un confronto a Siena sul metodo e sull’iter burocratico affrontato dalla società e dalle istituzioni, alla presenza del sindaco di Udine, il professor Furio Honsell, promotore del progetto stadio insieme al segretario generale, il dottor Cipriano.