Ampliamento Foci, Rifondazione Poggibonsi attacca FdI: "Serve uno studio sanitario vero, basta contraddizioni"

Il circolo di Rifondazione Comunista interviene sulla mozione approvata a San Gimignano: "Fratelli d'Italia porti la battaglia in Regione e dica chiaramente se è favorevole o contraria all'ampliamento del polo valdelsano"

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Il dibattito attorno al futuro e al possibile ampliamento del sito dei Foci continua ad accendere il confronto politico in Valdelsa. Dopo la recente approvazione dell’emendamento nel Consiglio comunale di San Gimignano – che chiede il monitoraggio per 10 anni dei dati su tumori, malattie cardiovascolari e respiratorie – interviene con una nota ufficiale Rifondazione Comunista di Poggibonsi.

Il partito condivide la necessità di indagini sanitarie approfondite sui territori, ma solleva forti dubbi sulle contraddizioni politiche di Fratelli d’Italia, richiamando quanto avvenuto sull’impianto di San Zeno ad Arezzo e ribadendo la propria ferma contrarietà all’ampliamento dei Foci.

Di seguito la nota integrale di Rifondazione Comunista Poggibonsi:

“Fratelli d’Italia rivendica l’emendamento approvato a San Gimignano, che chiede dieci anni di dati su tumori, malattie cardiovascolari e respiratorie. È una richiesta giusta. Adesso la facciano vivere dove si decide, cioè in Regione, mentre il procedimento è ancora aperto. In Consiglio regionale Fratelli d’Italia ha i suoi consiglieri. Sono gli stessi che lo scorso 23 aprile hanno visitato l’impianto di San Zeno ad Arezzo e lo hanno definito «un esempio per tutta la Toscana», dichiarando che ha «emissioni zero».

Ma su San Zeno uno studio epidemiologico esiste. È stato pubblicato nel 2016 sulla rivista scientifica Epidemiologia & Prevenzione da un gruppo dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, su una coorte di residenti seguita dal 2001 al 2010. Nella fascia di popolazione più esposta ha rilevato un eccesso statisticamente significativo di ricoveri per malattie cardiovascolari, e un aumento della mortalità generale e cardiovascolare fra gli uomini che cresce al crescere dell’esposizione. Gli autori scrivono che quegli eccessi «rafforzano le limitate evidenze epidemiologiche preesistenti».

Quello studio ha dieci anni e non è mai stato aggiornato. Nel maggio 2025 l’Associazione Medici per l’Ambiente di Arezzo lo ha denunciato pubblicamente, ricordando che l’ASL Toscana sud-est aveva segnalato dati mancanti e segnali preoccupanti sulla mortalità per malattie respiratorie nella popolazione aretina, e che un aggiornamento coordinato dall’ASL e affidato a un comitato scientifico indipendente era stato prescritto dalla Regione già nell’autorizzazione rilasciata ad AISA nel 2020. Cinque anni dopo non era stato realizzato.

Questo è il modello che Fratelli d’Italia ha indicato alla Toscana: un impianto presentato come a emissioni zero, attorno al quale l’unico studio epidemiologico disponibile ha trovato eccessi di mortalità e di ricoveri, risale a dieci anni fa, e l’aggiornamento prescritto non è mai arrivato.
Un impianto che, curiosamente, ricade in un Comune dove Fratelli d’Italia è al governo.

Le due cose non stanno insieme. O lo studio sanitario serve, e allora serve anche ad Arezzo, dove era stato prescritto e non è stato fatto. Oppure non serve, e allora l’emendamento di San Gimignano era un atto destinato ai verbali di un Consiglio comunale dove Fratelli d’Italia non è al governo.
Noi pensiamo che serva, e che vada fatto bene: sui dati dell’Azienda USL Toscana Sud Est e del registro tumori regionale.

Ci auguriamo, dunque, che il partito di Giorgia Meloni sciolga le proprie evidenti contraddizioni e decida ovunque di seguire gli stessi criteri e le stesse posizioni.

Resta la domanda che diversi partiti non hanno ancora voluto affrontare. Le mozioni dei Consigli comunali hanno messo tutti d’accordo sulla richiesta di informazioni, che è il minimo. Adesso servono le posizioni. Fratelli d’Italia è favorevole o contraria all’ampliamento dei Foci? La nostra è chiara: siamo contrari”.



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