Appello al Ministero dei prof per il Santa Maria della Scala

Tornano a parlare i professori firmatari dell’appello per il Santa Maria della Scala

“Il grande progetto-Santa Maria della Scala è bloccato”. Così, ad una settimana di distanza dalla lettera appello inviata per chiedere chiarimenti sul futuro dell’antico Spedale senese, i professori firmatari tornano a parlare del trasferimento delle opere d’arte dalla Pinacoteca a Palazzo Chigi alla Postierla e, appunto al Santa Maria della Scala.

I firmatari nel frattempo sono diventati più di 300 e tra questi si registra anche la presenza del vicesindaco del Comune di Siena, Fulvio Mancuso.

Gabriella Piccinni, prima firmataria dell’appello, in una nota diffusa alla stampa solleva anche un caso politico, riportando la differente presa posizione del direttore del Santa Maria della Scala Daniele Pitteri nell’intervista rilasciata a Di Sabato a Daniele Magrini, rispetto a quella del sindaco Bruno Valentini (“Esiste la ferma volontà del Comune di proseguire la fase di progettazione degli spazi espositivi delle opere della Pinacoteca all’interno del Santa Maria della Scala”, aveva detto il primo cittadino), e quella di Mancuso che nel sottoscrivere l’appello ha voluto sottolineare: “Sottoscrivo e sostengo l’appello ringraziando chi, forte di una competenza scientifica, ha posto le basi per farla diventare una priorità della nostra città di fronte alle Istituzioni governative e soprattutto alle sue articolazioni territoriali che, a mio modesto avviso, dovrebbero mettersi al servizio degli interessi della nostra comunità su questo come su altri settori”.

I prof firmatari ribadiscono il loro no al progetto del parziale trasferimento di opere seicentesche dalla sede della Pinacoteca in via San Pietro a palazzo Chigi alla Postierla, come peraltro detto del direttore del Polo Museale della Toscana, Stefano Casciu.

“La Pinacoteca, già poverissima di visitatori, uscirebbe indebolita da questa dispersione – scrive ancora Piccinni -. Sappiamo che verrà a Siena per conoscere e seguire da vicino la vicenda il Direttore Generale del Ministero dei Beni Culturali. Può essere un’occasione importante. Siamo sicuri che il sindaco e il vicesindaco in quell’incontro ribadiranno tutto ciò che hanno avuto occasione di dire in questi giorni. E cioè che il trasferimento della Pinacoteca al Santa Maria della Scala è, e rimane, momento strategico di rilancio della progettualità senese nel senso della valorizzazione del patrimonio straordinario di arte e cultura della città. A sostegno di questa posizione chiediamo che, in occasione di questa importante visita, il direttore possa ricevere anche una delegazione dei firmatari dell’appello”, conclude la nota.

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