Assessore donna al posto di Vedovelli

Per la legge Delrio il posto di Vedovelli dovrà andare ad un assessore donna

“Nelle giunte e nei Comuni con popolazione superiore ai 3.000 abitanti nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%”. A dirlo è la cosiddetta legge Delrio di aprile 2014 (la numero 56) che porta all’attenzione del comune di Siena una scelta di fatto obbligata. A sostituire il dimissionario assessore alla cultura Massimo Vedovelli dovrà essere per legge un assessore donna. La scelta, quindi, non potrà cadere su Carlo Pizzichini come sembrava in un primo momento e come, pare, il sindaco avrebbe gradito (LEGGI Dimissioni Vedovelli, a sostituirlo forse Carlo Pizzichini).

In giunta infatti attualmente siedono Anna Ferretti, Sonia Pallai e Tiziana Tarquini, tre donne sui nove posti in totale che compongono la squadra di governo al fianco del sindaco Bruno Valentini. Con le dimissioni di Vedovelli che a questo punto appaiono irrevocabili, è caccia al nome del suo successore.

Le prime ipotesi portano a figure che lavorano in ambito culturale legate comunque al Pd o al centrosinistra: Rita Petti, consigliere comunale del Partito Democratico, è attualmente presidente della commissione cultura in consiglio, Lucia Cresti invece è stata assessore alla cultura nella giunta Ceccuzzi.

Su entrambi i nomi però emergono riflessioni politiche, se Petti dovesse entrare in giunta lascerebbe il suo posto da consigliere a Silvia Sestini, spostando sulla carta alcuni equilibri politici interni al partito, mentre Cresti alle ultime elezioni ha aderito all’Associazione 53100 non rappresentata poi in consiglio comunale.

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