Beko e vertenza Paycare: "Bene i nuovi posti di lavoro, ma serve tavolo urgente per emergenze immediate"

Nota di commento dopo le dichiarazioni del Ministro Urso sul futuro industriale del territorio. L'allarme sui tempi della reindustrializzazione: "Per 70 lavoratori Paycare gli ammortizzatori scadono a fine anno"

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Luci e ombre sul futuro occupazionale del territorio senese. Se da un lato le recenti rassicurazioni del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sull’arrivo di un nuovo soggetto industriale accendono una speranza concreta per il ricollocamento degli ex lavoratori Beko, dall’altro resta alta la preoccupazione per le crisi aziendali che richiedono risposte immediate. I tempi tecnici della reindustrializzazione rischiano infatti di non coincidere con le scadenze urgenti di altre storiche vertenze locali, prima fra tutte quella di Paycare. Per questo motivo, viene chiesta a gran voce la riconvocazione immediata del tavolo di crisi di settore. Di seguito il comunicato integrale dei sindacati Fim – Cisl Giuseppe Cesarano e Fiom – Cgil Daniela Miniero.

“Alla luce delle dichiarazioni del Ministro Urso siamo felici di apprendere che il nuovo soggetto industriale in arrivo darà una risposta occupazionale alle lavoratrici e ai lavoratori ex Beko.

Una prospettiva che rappresenterà sicuramente anche una risposta occupazionale importante per l’intero territorio.

Al tempo stesso sappiamo che i tempi della reindustrializzazione non sono compatibili con l’urgenza di alcune emergenze occupazionali che abbiamo già sul territorio.
Ricordiamo in primis la vertenza Paycare che vede coinvolti 35 lavoratori e 35 lavoratrici. Dal 1° gennaio 2027 queste persone non avranno più neanche la copertura degli ammortizzatori sociali.

Proprio su questo punto, in linea con quanto già richiesto durante il tavolo sulla crisi di settore che ha visto coinvolti il Comune, la Società Sviluppo Industriale Siena, il Sindaco di Monteriggioni e Confindustria e, nell’ultima richiesta anche la Provincia, chiediamo che venga riconvocato al più presto il secondo appuntamento del tavolo per cercare soluzioni immediate a tutela dei lavoratori”.

 



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