Di fronte alla preoccupazione espressa dalla delegazione per la situazione di stallo della vertenza, Lenzi ha sottolineato che “un obiettivo fondamentale da perseguire è fare in modo che i lavoratori siano pronti nel momento in cui si concretizzeranno i progetti di rilancio e reindustrializzazione”.
Il Centro per l’impiego di Siena attualmente, ha ricordato Lenzi, é già in prima fila, nell’ambito di un accordo per la formazione con la Regione, sul percorso in atto di orientamento e accompagnamento dei lavoratori finalizzato al reinserimento.

“Il presidente Giani – ha fatto notare l’assessore – è sempre attivo su questa vertenza, che purtroppo non è facile. Intanto continuiamo a parlare con lo Stato per avere tutti gli ammortizzatori sociali possibili e contemporaneamente proseguiamo con la formazione per garantire una qualità elevata dei dipendenti che devono essere reinserito”.
Dopo l’incontro con i lavoratori, il confronto con le associazioni di categoria e i rappresentanti del mondo sindacale a cui hanno partecipato tra gli altri la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti, i sindaci di Sovicille e Asciano, la Consigliera di Parità della Toscana.
Al centro della discussione l’analisi del quadro sul mercato del lavoro nel territorio senese che presenta un tasso di disoccupazione inferiore alla media regionale (3,6%) ma si caratterizza per la presenza di numerose crisi aziendali, oltre a quella ex Beko: Avi.Coop – Gruppo Amadori (circa 350 lavoratori) e Konecta Pay Care (60 addetti) fino al monitoraggio attivo della situazione di GSK (che riguarda circa 2.000 addetti) e alla recentissima mobilitazione dei dipendenti Acqua&Sapone.
“É fondamentale fare squadra” ha osservato Lenzi che ha rilanciato l’obiettivo di ricreare anche a livello provinciale un organismo consultivo di concertazione alla stregua della Commissione Regionale Tripartita.

Alcuni dati su mercato del lavoro e servizi per l’impiego – Secondo i dati Istat, in provincia di Siena il tasso di disoccupazione è al 3,6%, al di sotto della media regionale (4%). A fare da contraltare il tasso di occupazione che non raggiunge i livelli toscani (66% vs. 70,9%). Nel dettaglio, il tasso di occupazione femminile è vicino alla media regionale (63% vs. 63,7%). Il tasso di disoccupazione giovanile 15-24 anni si attesta al 13% (media regionale 13,4%).Il quadro risente della situazione difficile del comparto della manifattura.
Tra i principali risultati raggiunti dai Cpi senesi, quelli relativi agli esiti occupazionali di Gol, il programma di riforma delle politiche attive previsto dal Pnrr: Il 59% delle persone risulta occupato dopo 6 mesi dalla fine del percorso, percentuale ben al di sopra della media nazionale (43%) e regionale (52%).
In generale lo scorso anno i lavoratori presi in carico dai Cpi attivi sul territorio provinciale sono stati 40.505, mentre 23.021 sono i beneficiari totali di Gol dall’inizio del programma (di cui il 57% donne, il 27% stranieri, il 32% giovani tra i 15 e i 29 anni. GOL) con 7.049 persone iscritte a formazione e 235 tirocini (108 a Siena) attivati.
Sul fronte imprese, nel corso del 2025 nell’intera provincia sono state prese in carico 2.532 aziende, con un incremento del 9,5% rispetto all’anno precedente. I servizi hanno intermediato 1.505 offerte di lavoro per un totale di 1.684 posti di lavoro, superando i livelli del 2024.