Il futuro di Monte dei Paschi, il ruolo del Governo e il lavoro delle istituzioni territoriali al centro degli interventi dei consiglieri regionali Simone Bezzini (Pd) ed Enrico Tucci (FdI) nel Consiglio comunale straordinario di Siena. Entrambi hanno richiamato il percorso che ha portato il Consiglio regionale a esprimersi all’unanimità sulla tutela della banca.
Bezzini ha indicato due priorità: “Integrità e autonomia”, da declinare nella difesa delle funzioni direzionali, del marchio, dei livelli occupazionali e della rete delle filiali.
Per il consigliere Pd, la dimensione della vicenda impone un impegno che supera i confini cittadini: “È una grande questione senese, è una grande questione nazionale, è anche una grande questione che riguarda il futuro della Toscana”. Bezzini ha richiamato i circa 4.400 posti di lavoro della banca nella regione, le centinaia di addetti dell’indotto e il valore delle funzioni centrali per il tessuto economico e sociale.
L’unità delle istituzioni, ha spiegato, serve a rendere più credibile il confronto con gli interlocutori nazionali: “Se noi ci fossimo presentati all’interlocuzione con i livelli istituzionali superiori, con i media nazionali, in maniera sfrangiata, con una gazzarra tra di noi, noi saremmo stati tremendamente più deboli”.
Bezzini ha ringraziato Tucci per il contributo alla posizione condivisa in Consiglio regionale e ha chiesto di mantenere alta la mobilitazione anche nel medio e lungo periodo. Pur considerando inizialmente più rassicurante l’operazione promossa da Mps, perché parte dall’integrità della banca, ne ha riconosciuto le complessità.
Sul Governo, ha precisato che la richiesta sarebbe la stessa con qualsiasi maggioranza politica, sollecitando coerenza con le dichiarazioni contrarie allo smembramento: “È chiaro che ora c’è da aspettarsi che il Governo usi tutti gli strumenti che la funzione, l’ordinamento e l’essere socio gli mettono a disposizione per tutelare integrità e autonomia di Banca Monte dei Paschi”.
Tucci ha ricordato a sua volta l’iniziativa del Consiglio regionale, riconoscendo il ruolo di Bezzini nella presentazione della mozione e l’adesione delle opposizioni: “Abbiamo colto subito l’invito ad aderire a questo tipo di iniziativa”.
Il consigliere FdI ha richiamato le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni a favore dell’integrità della banca e ha valorizzato l’incontro del 25 agosto con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
“Abbiamo registrato con la massima soddisfazione un comunicato congiunto del presidente della Regione, del presidente della Provincia e del sindaco di Siena che esprimevano soddisfazione per l’incontro col ministro”, ha affermato.
“La prima cosa che abbiamo portato a casa è sicuramente il fatto che lo Stato al momento non intende cedere la sua partecipazione in Banca Monte dei Paschi di Siena”, ha aggiunto, indicando nel mantenimento della quota pubblica un risultato concreto del confronto istituzionale.
Tucci ha poi criticato lo spostamento del dibattito dalle sedi istituzionali alle interviste sui giornali. In riferimento alle dichiarazioni del presidente di Unipol Carlo Cimbri, ha usato un tono ironico, definendolo “più realista del re”, e ha letto nella successiva presa di posizione di Eugenio Giani un’apertura a Unipol.
Ha quindi espresso apprezzamento per l’intervento pronunciato dal presidente della Regione in Consiglio comunale: “Sono particolarmente contento che oggi il presidente Giani abbia fatto un intervento che ricompatta le istituzioni”.
Per Tucci, è da questa compattezza che passa la possibilità di raggiungere l’obiettivo: “Non è tanto quello di influire sulla dinamica del mercato, ma quello di tutelare la Banca Monte dei Paschi di Siena, che è un patrimonio del Comune, della Provincia, della Regione e dell’Italia tutta”.