Falchi (AVS) “Mps non può finire stritolata nel risiko bancario: la Toscana si unisce per difendere il suo futuro”

"Mps è un’eccellenza toscana e come tale va difesa da chiunque voglia ridurla a un pezzo di un gioco più grande. Da parte nostra c’è la massima disponibilità a confrontarci anche con le opposizioni"

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“Con l’approvazione della mozione sul futuro di banca Mps la Toscana manda un segnale forte e compatto al Governo: Banca Monte dei Paschi di Siena non è un tassello del risiko bancario ma il cuore pulsante dell’economia di un intero
territorio. Non permetteremo che il futuro di 4.400 lavoratori e dell’indotto venga sacrificato sull’altare di ragionamenti strettamente finanziari e slegati dall’economia reale”.

E’ quanto dichiara Lorenzo Falchi (Capogruppo AVS in Consiglio regionale)

Con la mozione che abbiamo sottoscritto insieme a Partito Democratico, Casa Riformista e Movimento 5 Stelle, chiediamo che il ruolo industriale, occupazionale e territoriale di Mps venga messo al centro di ogni trattativa. La Regione Toscana si farà portavoce di una piattaforma condivisa con Comune, Provincia e parti sociali per pretendere dal Governo garanzie scritte: tutela dei livelli occupazionali presenti e futuri, salvaguardia delle funzioni direzionali sul territorio e, non meno importante, la difesa del
marchio e dell’autonomia gestionale dell’istituto.

La Toscana non si piega: chiediamo al Governo di usare tutti gli strumenti disponibili per scongiurare effetti negativi sulla stabilità sociale della nostra Regione.

Mps è infatti ancora oggi un’eccellenza toscana, e come tale va difesa da chiunque voglia ridurla a un pezzo di un gioco più grande. Da parte nostra, c’è la massima disponibilità a confrontarci anche con le opposizioni: la partita che si gioca non è di schieramento,
ma di sopravvivenza per un pezzo fondamentale della nostra identità creditizia e produttiva. Siena e la Toscana non possono e non devono restare sole e rischiare di perdere le funzioni di direzione bancaria, impoverendo le leve economiche e del credito a disposizione
del nostro territorio”.

 



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