Contrada Valdimontone, Nerozzi:" Bircolotti? Come mossiere è bravo, ma ultimamente ha un po' esagerato"

Il capitano guarda futuro all'indomani del voto che lo ha saldato alla guida del rione dei Servi per il terzo mandato consecutivo

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Una riconferma schiacciante e arrivata con il pieno sostegno del popolo dei Servi. Aldo Nerozzi, capitano vittorioso, è stato riconfermato alla guida della Contrada del Valdimontone per il terzo mandato consecutivo. Una fiducia ben oltre le aspettative, che premia la continuità di un lavoro mai interrotto, neppure nei mesi invernali.

“Onestamente la riconferma me l’aspettavo, ma il risultato è andato davvero sopra le aspettative” ammette Nerozzi. “La Contrada ha dimostrato una compattezza e una maturazione incredibili, segno che crede nel percorso che stiamo portando avanti”.

Un percorso che deve fare i conti anche con gli equilibri della Piazza e con la recente vittoria della rivale, in un’alternanza che richiama alla mente quelle degli anni ’80 e ’90: “All’epoca andava proprio così, una volta si vinceva noi e una volta loro. Quando c’è la rivale è nella natura delle cose, ma la risposta della nostra Contrada a questi momenti dimostra grande forza”.

Sul fronte strategie e relazioni con i fantini, il capitano chiarisce che la linea di azione rimarrà nel solco della continuità: “I rapporti sono gli stessi che ho sempre avuto”.

Un pensiero per Salvatore Nieddu detto Lesto, che il Valdimontone ha fatto crescere e debuttare: “Ci ho creduto e ci credo ancora, ma ora che ha debuttato deve seguire la sua strada, pur rimanendo legato al ricordo di un percorso fatto insieme”.

Sulla possibilità di legare a sé un fantino in maniera esclusiva, il capitano è pragmatico, specialmente per rioni con una contrada rivale: “Avere il fantino di Contrada oggi non è semplice e nemmeno ci sono le premesse. Quando un fantino indossa un giubbetto deve rispondere solo al capitano della Contrada che lo monta, senza condizionamenti”.

Confermatissimo, invece, il feeling con Giuseppe Zedde detto Gingillo resta solido e centrale nelle strategie del Montone: “Il rapporto con Gingillo è sempre al top. Se a lui piacerà il cavallo che toccherà in sorte al Montone, sarà sicuramente uno dei nostri punti di riferimento per un Palio a vincere”.

Capitolo mossiere. In vista del vertice dei capitani previsto per i primi di dicembre, uno dei temi più caldi riguarda la conferma di Renato Bircolotti. Nerozzi non nasconde la propria posizione, pur rinviando il confronto alla riunione tra i capitani: “La mia opinione su Bircolotti? Come mossiere è bravo, solo che ultimamente ha un po’ esagerato. Qualcosa da rivedere e di cui discutere insieme agli altri capitani c’è sicuramente”.

L’inverno del Montone è già entrato nel vivo, si lavora già in vista del 2027.



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