Crisi del commercio, saldi freddi a Siena. Ghini: "Non dobbiamo piangerci addosso"

L'analisi del presidente Federmoda Confcommercio a Buongiorno Siena: "I saldi sono cambiati perchè il mondo è cambiato, anche noi commercianti dobbiamo fare la nostra parte"

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La crisi del commercio resta un tema di ampia discussione a Siena e non solo. Anche il bilancio dei recenti saldi non appare particolarmente positivo. A fare il punto della situazione, a Buongiorno Siena, è il presidente di Federmoda Confcommercio Siena Riccardo Ghini.

“I saldi non sono più quelli di una volta, perchè il mondo è cambiato – premette Ghini – il mio pensiero è che non dobbiamo piangerci addosso, è un pensiero provocatorio – sostiene – sono tanti i fattori della crisi del commercio, noi dobbiamo fare la nostra parte. I miei figli se vorranno, dovranno affrontare il commercio in maniera diversa rispetto a come l’ho affrontato io e prima di me mio babbo e mio nonno. Sembrava che la soluzione per i saldi fosse quella di spostarli più avanti, ma molti hanno detto di non essersene accorti: se fossero stati spostati a febbraio, ce ne saremmo accorti ancora meno? Io dico di sì” riflette.

“Io ho affrontato in maniera positiva il tema dell’online durante e dopo il lockdown, e come me i grossi gruppi – aggiunge Ghini – la vendita online è un’opportunità ma anche un’arma a doppio taglio. Anche in questo caso c’è un discorso generale legato al cambiamento, c’ è un problema di caro affitti e di concorrenza anche da parte dei nostri fornitori, i quali prima ci davano la materia prima, e oggi ci fanno la concorrenza attraverso i loro outlet e canali di vendita”.



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