Chiese consacrate e non, monasteri e altri immobili della Chiesa in vendita in tutta Italia.
Una scelta da parte della Curia che appare singolare, del tutto nuova e che può rivelarsi un’opportunità di investimento interessante. Si tratta per lo più di ex parrocchie per le quali la diocesi deve trovare una via d’uscita tra il riconsegnarle alla comunità o la vendita. Una vicenda che tocca anche Siena, infatti la suggestiva chiesa di Sant’Agnese a Vignano è una di queste.
L’antica Pieve del XII secolo, che si trova a pochi chilometri dalla città percorrendo la Strada di Busseto, è appena stata messa in vendita. Non ci sarebbe né un valore ben preciso su cui trattare, né una base d’asta di partenza, ma la Curia rimane in attesa di proposte per valutarle e in caso aprire una trattativa riservata con un eventuale privato.
La Pieve e tutto il fabbricato annesso non sono in buone condizioni e hanno necessità di interventi strutturali importanti, questa probabilmente è stata la causa che ha portato alla decisione della messa in vendita.
In questa vicenda però entra anche un altro determinante fattore: la Chiesa di Vignano infatti è tutt’oggi consacrata, per cui la Curia ha posto una conditio sine qua non, vale a dire: chiunque acquisti questo luogo di culto deve permettere la completa accessibilità a tutti e soprattutto nella chiesa deve restare il diritto di celebrazione liturgica e dei riti religiosi.
La Diocesi sperimenta così altri percorsi come quello che la vede diventare anche “agenzia immobiliare” dei suoi luoghi di culto, una storia che riflette il cambiamento di epoca, che pone anche l’Istituzione religiosa cattolica di fronte alla crisi con sempre meno fedeli e meno preti.
Una novità che sembra possa diventare sempre più una consuetudine anche per le chiese consacrate, su cui però si deve mantenere il culto. E da qui nasce spontanea la domanda: la Chiesa ha deciso definitivamente di aprirsi a nuovi mercati?