L'Associazione 11 agosto di Tomaso Montanari non diventa lista per le amministrative di Firenze

A darne notizia è il fondatore dell'associazione, il Rettore dell'Università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari

Di Redazione | 26 Aprile 2024 alle 12:30

L'Associazione 11 agosto di Tomaso Montanari non diventa lista per le amministrative di Firenze

L’Associazione 11 agosto fondata dal Rettore dell’Università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari non diventerà una lista per le elezioni amministrative di Firenze.

A darne notizia è Montanari stesso che sul suo account ha scritto: “Una decisione triste ma inevitabile. Spero che sia chiara a tutti e a tutte la responsabilità grave di coloro che hanno chiuso le porte a questa possibilità, così carica di futuro. L’Associazione 11 agosto, che è nata per costruire un’altra politica, va avanti con più convinzione di prima: perché davvero è tutto da cambiare”. Sul sito dell’Associazione 11 agosto vengono fornite le motivazioni che hanno portato a questa scelta. “[…] Ci voleva non una lista in più nell’arcipelago frazionato della sinistra, ma una coalizione larga. Una coalizione capace di superare la destra, tagliandola fuori e andando al ballottaggio con il Pd: è successo a Campi, non era impossibile. […] Per arrivare a farlo c’erano due condizioni: che il Movimento 5 Stelle prendesse atto che anche a Firenze il Pd non presenta alcun elemento di discontinuità rispetto alle politiche adottate dalle giunte Renzi e Nardella e si presenta sempre più come una odiosa macchina di gestione del potere; e che Firenze Città Aperta, Sinistra Progetto Comune, Firenze Democratica e possibilmente altre realtà accettassero di stare insieme, in coalizione”. Due condizioni che non si sono avverate, viene scritto dall’Associazione 11agosto: “Dopo una estenuante attesa, che ha consumato ormai il tempo di ogni possibile scelta diversa, il M5S sta ancora trattando per fare da stampella a un sistema di potere che più lontano dai suoi valori non potrebbe essere. Lo sta decidendo a Roma, con una scelta tatticista e indifferente a valori e democrazia, rovesciando le aspettative della stragrande maggioranza della sua base fiorentina. Una scelta suicida e incomprensibile: la scelta di chi, danneggiando se stesso, distrugge ogni possibilità di vero cambiamento. E Sinistra Progetto Comune, dopo aver deciso di lanciare la candidatura di Dmitrij Palagi tre giorni prima della annunciata nascita di 11 agosto, ha sempre dimostrato diffidenza sulla possibile nascita della coalizione”. Visto questo scenario la decisione di non presentare la lista: “Sarebbe un grave errore – è stato scritto nel sito ufficiale -. Un conto è costruire una coalizione capace di escludere la destra dal ballottaggio e poi contendere la città al secondo turno, offrendo un’alternativa forte e credibile al sistema del Pd fiorentino; un altro conto è fare una lista che non unisca, ma addirittura spacchi ulteriormente il mondo della sinistra, finendo così nei fatti per avvantaggiare la destra”.



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