La partita per la guida della FAO si trasforma in un caso politico europeo, con l’Italia che punta con decisione su Maurizio Martina e la Spagna di Pedro Sánchez che invece spinge il nome del ministro dell’Agricoltura Luis Planas.
Una situazione che crea imbarazzo soprattutto nel campo dei socialisti europei: Martina, ex segretario del Pd e attuale vicedirettore della FAO, è infatti sostenuto apertamente dal Governo di centrodestra guidato da Giorgia Meloni, con il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida in prima linea per promuoverne la candidatura.
A margine dell’iniziativa “What are EU doing?”, ospitata nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Siena nell’ambito delle “Giornate dell’Europa 2026” organizzate dai centri Europe Direct, sul tema è intervenuto l’eurodeputato dem Dario Nardella, che difende la scelta italiana e invita il fronte socialista europeo a trovare una sintesi comune.
“È normale che ci siano più candidature per una carica così ambiziosa e rilevante come quella di direttore generale della FAO, che peraltro non è mai stato italiano da quando esiste l’agenzia – spiega Nardella -. Noi siamo molto fiduciosi perché Martina è indicato dal governo di centrodestra italiano ma sostenuto anche dalle opposizioni. È quindi una candidatura unitaria italiana”.
L’ex sindaco di Firenze sottolinea anche il lavoro diplomatico in corso per consolidare i consensi internazionali intorno all’ex leader Pd: “Personalmente mi sto spendendo nei rapporti con molti altri Stati. Sono stato in Africa e ho avuto modo di parlare con alcune delegazioni africane: trovo intorno a Martina un consenso crescente“.
Ma il nodo resta politico e riguarda soprattutto l’Europa socialista. “L’Europa non può presentarsi con tre nomi – osserva Nardella –: da un lato l’ex commissario europeo irlandese Hogan e dall’altro il ministro spagnolo Planas, che peraltro conosco e stimo”.
Da qui anche la sorpresa per la scelta del governo spagnolo di uscire allo scoperto con una candidatura alternativa: “Gli spagnoli sapevano della candidatura di Maurizio Martina. Siamo rimasti molto sorpresi dal fatto che abbiano deciso di presentare anche loro un nome. Mi auguro che il premier spagnolo possa convergere sulla candidatura italiana, anche perché la Spagna ha già un ruolo di primo livello dentro la FAO con la guida dell’IFAD, l’istituto che si occupa dei finanziamenti dello sviluppo agroalimentare”.
Per l’eurodeputato dem, insomma, la partita resta apertissima ma l’obiettivo è chiaro: “Trovo giusto che questa volta tocchi a un italiano e faremo tutto il possibile perché sia così“.