Le proposte di Sportelli su sicurezza e Y storica

Il candidato sindaco ha incontrato i tassisti senesi raccogliendo le loro istanze. Sena Civitas, un nuovo progetto per gli spazi dell’ex Campino

Nella serata di ieri, lunedì 26 febbraio, il candidato del Progetto Civico Senese Massimo Sportelli ha incontrato i tassisti senesi per confrontarsi su disagi e problematiche riscontrate dalla categoria. Tra i molti temi trattati durante la chiacchierata che si è svolta in un clima piacevolmente amichevole, ciò che più è risaltato sono i problemi dovuti alla scarsa sicurezza percepita e dai molteplici disagi provocati dalla Y storica.

Parlando di sicurezza, Sportelli ha ricordato che “non ci si può sostituire agli organi competenti come prefettura e magistratura, ma sicuramente si può intervenire con una forma di controllo e prevenzione, sopratutto chiedendo un incremento dei presidi sul territorio da parte delle forze dell’ordine”.

Da parte del candidato, anche la volontà di creare una coordinazione tra le varie forze che agiscono sul tema, per il quale il Comune deve avere funzione di facilitatore e di collante. Ricorda, quindi, l’idea di creare una vera e propria delega alla sicurezza, un soggetto preposto che si occupi esclusivamente della coordinazione e della supervisione del tema.

In più, Sportelli avanza la proposta di instituire un “controllo di vicinato”, idea nata negli Usa e portata in Italia nel 2009 ma che a Siena ancora non ha preso piede. “Si può creare una rete di cittadini, inserendo anche le categorie di lavoratori. Questi, presenti sul territorio che conoscono meglio, se notano anomalie, movimenti o presenze strane, segnalano direttamente all’ufficio sicurezza (che vogliamo istituire), attraverso dei supporti informatici come può essere il semplice messaggio su whatsapp. Da lì, l’ufficio vaglia le segnalazioni e contatta le forze dell’ordine. Così si ha un controllo continuo e informato del territorio, anche a un basso costo”.

Il taxi non è più un servizio di lusso. Come spiegato da quelli intervenuti alla serata, adesso gli utenti sono persone che hanno un bisogno effettivo: anziani che devono recarsi ad una visita, studenti fuori sede privi di mezzo, professionisti che devono spostarsi velocemente da un luogo ad un altro. La Y storica è divenuta un serio problema per il trasporto, poiché costringe a prendere strade alternative a volte molto più lunghe e non permette l’accesso a zone che, in caso sopratutto di persone anziane, è necessario e doveroso raggiungere.

In conclusione, Massimo Sportelli assicura la propria sensibilità sul tema, ritenendo che il servizio svolto dalla categoria sia fondamentale per i cittadini e per il flusso turistico di cui si nutre la città. Nei suoi obiettivi, c’è la concreta volontà di intervenire per assicurare un condiviso ed efficace superamento dei problemi portati alla luce durante l’incontro.

Da Sena Civitas, che appoggia Sportelli, arriva poi la proposta per una nuova riorganizzazione degli spazi del parcheggio di San Prospero ex Campino: “Sportelli valuterà  la nostra idea di rivisitazione più strutturale degli spazi e una revisione più efficace del flusso veicolare, pullman compresi. All’interno del più grande progetto, già proposto all’opinione pubblica, di un parco verde (9 ettari ca) con La Lizza e la Fortezza (che lascia invariata l’area di San Prospero, i parcheggi di Via Vittorio Veneto, Via XXV Aprile e lo stadio), si inserisce infatti la trasformazione dell’area Ex Sita in un parcheggio di 1000 posti auto e 75 stalli per pullman turistici (gratuito per i residenti, tariffa ridotta per i pendolari, piena per turisti e occasionali). Questa progettualità dell’Ing. Andrea Pannini e dell’Arch. Luca Giannini, già nota da diversi anni, ma mai attuata nonostante dei finanziamenti europei già individuati, si collega benissimo con la città per la presenza di una parziale risalita pedonale, da ampliare e rendere funzionante, diversamente dalla situazione attuale. Risultato? Decongestionamento di via Diaz e Cesare Battisti dal doppio passaggio dei pullman; eliminazione di molte auto private a ridosso delle mura della fortezza medicea ed eliminazione da via Pescaia, di file di auto in ingresso alla città nelle ore di punta mattutine”.

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