Manifesti politici oscurati: proteste sui social, ma è la legge

E' iniziata infatti oggi la campagna elettorale, e le affissioni politiche sono permesse soltanto negli appositi spazi dedicati

Hanno creato scalpore i manifesti di un candidato per le prossime Elezioni Regionali oscurati in tutta la città. In tanti sui social l’hanno definito come un atto perpetrato dalla parte politica opposta, ma in realtà i cartelli bianchi a coprire nome, partito e volto del candidato sono stati apposti per legge.

E’ iniziata oggi infatti, ad un mese di distanza dalle elezioni, la campagna elettorale, e le affissioni pubbliche sono ammesse soltanto negli appositi spazi individuati dalle Giunte comunali, che devono provvedere all’assegnazione di uno spazio per ciascuna lista ammessa alla competizione elettorale

Come si legge nel sito governativo del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali:

“Dal 30° giorno precedente quello della votazione, e quindi da venerdì 21 agosto 2020, inizia la c.d. campagna elettorale e a partire da tale giorno, ai sensi dell’art.6 della legge n.212/1956, sono vietati:
– il lancio o getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico;
– ogni forma di propaganda elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le insegne delle sedi dei partiti;
– ogni forma di propaganda luminosa mobile”.