Mps, la politica prende tempo: si guarda al piano B

Il piano che vede coinvolta Unicredit potrebbe non essere l'unica soluzione. Nei prossimi giorni il Comune di Siena si incontrerà con i legali per il risarcimento da 9 milioni

La partita Monte dei Paschi si dovrà chiudere entro il 31 dicembre 2021. La data per poter usufruire dei fondi statali per i crediti deteriorati. Non ci saranno appelli. Tradotto, l’affare con Unicredit dovrà essere concluso a breve. Negli ultimi giorni la politica spinge per un piano B di cui non si conosce nulla in realtà. Un piano che prevederebbe altre soluzioni rispetto a quella proposta dalla banca guidata da Andrea Orcel, che sta lavorando all’analisi dei dati dell’istituto senese ormai da oltre due mesi.

La partita è cominciata e le carte non verranno date di nuovo. Chi è al tavolo giocherà fino in fondo. Intanto ci sono le elezioni: le suppletive del collegio 12 che comprende Siena, con in ballo il nome del segretario nazionale del Pd Enrico Letta e le amministrative delle grandi città. Insomma prendere tempo conviene a tutti da destra a sinistra, da Letta a Salvini. Ma dopo 4 ottobre i giochi elettorali saranno fatti. Nel momento in cui i cittadini lasceranno cadere la scheda nell’urna, la storia del nuovo Monte dei Paschi sarà già scritta senza possibilità di appello.

Una piccola partita collaterale la gioca intanto il Comune di Siena. Sembra che nei prossimi giorni i legali di Rimini si incontreranno con il sindaco. Erano stati ingaggiati dal comune per ottenere un risarcimento dal Monte dei Paschi per la vicenda legata ai famosi derivati. Il danno subìto dal Comune sarebbe ingente, pari a 9 milioni di euro.