Mps, Lovaglio: "Aritmetica difficile ma avanti con la fusione con Mediobanca. Sorpreso da cambio di rotta di Intesa"

Poi la metafora calcistica: "Quei gol li abbiamo segnati giocando la partita, non cambiando le regole del campionato"

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Completare la fusione con Mediobanca, pur riconoscendo le difficoltà nei numeri dell’assemblea. Luigi Lovaglio difende il progetto davanti agli azionisti di Mps, richiamando il sostegno ricevuto dal mercato e manifestando sorpresa per la posizione assunta da Intesa Sanpaolo.

L’amministratore delegato ha spiegato che ai soci viene proposto “il completamento di un progetto che ha visto un plebiscito all’assemblea Mps dello scorso anno e un’adesione massiccia da parte degli azionisti di Mediobanca”. Un percorso sul quale il mercato, e in particolare fondi e investitori istituzionali, “ha continuato a manifestare con chiarezza una valutazione positiva”.

Lovaglio ha dichiarato di essere consapevole che “l’aritmetica della fusione sarebbe stata difficile” per la “posizione di alcuni azionisti rilevanti”. Si è però detto “sorpreso” dal “cambio di rotta” di Intesa, descritta come “inizialmente favorevole” e successivamente “orientata a non approvarla”.

Nel suo intervento, l’ad ha rivendicato anche il lavoro compiuto negli ultimi quattro anni: “Abbiamo mantenuto le nostre promesse, in questi quattro anni abbiamo fatto ciò che molti ritenevano impossibile, e lo abbiamo fatto con lavoro, disciplina e risultati”.

Per raccontare il percorso della banca, Lovaglio ha scelto una metafora calcistica: “Qualche gol lo abbiamo fatto anche da calcio d’angolo”. Risultati dei quali si è detto particolarmente orgoglioso, aggiungendo una precisazione: “Quei gol li abbiamo segnati giocando la partita, non cambiando le regole del campionato”.

Un passaggio accompagnato dal riconoscimento del contributo di dipendenti e clienti. Tutto questo, ha sottolineato Lovaglio, è stato possibile “grazie alla forza delle nostre persone, all’attaccamento dei nostri clienti e all’identità straordinaria” del Monte dei Paschi.



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