Palio 2 luglio 2026, la scelta dei Capitani e la conferma sul verrocchio di Bircolotti: “Spero di fare un bel lavoro”

Il mossiere Renato Bircolotti dedica un pensiero a Franco Bruni, che manca in questo Palio

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Renato Bircolotti guarda alle batterie della Tratta con soddisfazione, al termine della mattinata in Piazza del Campo, il mossiere del Palio del 2 luglio sottolinea soprattutto il comportamento dei fantini e il modo in cui i cavalli sono stati presentati sul tufo.

“Bisogna proporre i cavalli nella maniera giusta, spingere a fondo, far capire e vedere le loro caratteristiche, sia al canape sia durante la corsa – spiega Bircolotti -. Sinceramente i fantini sono stati bravissimi. Hanno avuto un comportamento ottimo e hanno fatto vedere tante cose utili per la scelta dei cavalli”.

Parole che arrivano in una giornata centrale per la costruzione del Palio, le batterie della Tratta non servono soltanto a osservare la condizione dei soggetti, ma anche a valutarne risposte, atteggiamento, prontezza e adattamento alla Piazza. Elementi che poi entrano nella valutazione dei Capitani per la composizione del lotto.

Alla domanda su cosa chiederà ai fantini nei giorni del Palio, Bircolotti risponde senza esitazioni: “Rispetto, rispetto del regolamento e collaborazione. È tutto lì”.

Per il mossiere di Catiglion Fiorentino si tratta di un ritorno importante sul verrocchio: una scelta maturata con largo anticipo e poi formalizzata ad ottobre in vista della Carriera di Provenzano. “Come ho sempre detto, io vivo giorno per giorno – commenta -. Mi ha fatto tanto piacere essere qui di nuovo, è una soddisfazione e spero di fare un bel lavoro”.

Sulle difficoltà che potranno presentarsi, Bircolotti non si sbilancia, il Palio non consente previsioni facili: “Il Palio non si capisce mai prima. Non si può dire se sarà semplice, facile o difficile. Il Palio si vive attimo per attimo”.

Con questa presenza Bircolotti raggiunge Piero D’Inzeo nel numero di Palii diretti dal Verrocchio, ma l’accostamento con il campione olimpico non cambia il suo approccio. “La soddisfazione è tanta, ma non si fanno gare con nessuno, non si cerca di fare più Palii degli altri. Il Palio si fa anno per anno, se mi ritrovo qua sono contento, ma non guardo il numero dei Palii”.

Ogni Carriera, però, lascia qualcosa su cui riflettere. “Il mossiere può soltanto riguardare le proprie mosse, cercare di capire quello che è andato meglio e quello che è andato peggio. Alla fine si lavora su quello”.

In chiusura, Bircolotti dedica un pensiero a Franco Bruni, per anni presenza al suo fianco come accompagnatore del mossiere e assente in questo Palio. “Di Franco si sente la mancanza – afferma -. Mancano i suoi consigli, la sua compagnia e tutto quello che è Franco. Speriamo di poterlo avere di nuovo qui il prossimo anno e magari, se ci sarò anch’io, staremo insieme questi sette giorni, o quattordici per i due Palii. Franco manca”.



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