Palio di Siena, il rammarico di Dino Pes detto Velluto

"Diodoro è un cavallo straordinario, mai provato le sensazioni che mi ha dato lui in Piazza"

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C’è un velo di rammarico nella voce di Dino Pes detto Velluto. A pochi giorni dalla carriera di agosto, il fantino della Lupa risponde alle domande, cortese come sempre.

Il giorno dopo il Palio aveva chiesto di non parlare, comprensibile, è necessario lasciare sedimentare il tutto. Un palio difficile per la contrada di Vallerozzi che aveva avuto in sorte Diodoro, il barbero più forte, con l’avversaria in Piazza e con poche chance di trovare lo spazio giusto per avere il peso che serve. Il sistema, come viene chiamato oggi, non ha dato scampo a nessuno, neanche alla Lupa, neanche a Dino Pes. Qualcuno ha tradito all’ultimo momento? Questo noi non possiamo saperlo, possiamo solo fantasticare sul dietro le quinte delle strategie. Saranno altri a fare il bilancio di quello che ha funzionato e di quello che non ha funzionato.

Velluto però è tornato a testa alta nella contrada che lo ha scelto per indossare il giubbetto: “Il rientro in contrada è andato bene ho fatto tutto con dignità e sono rimasto lì fin dopo mezzanotte a smaltire l’adrenalina del dopo corsa con serenità”.

Qualcosa non ha funzionato?

Anche l’altra volta, quando ho vinto nella Lupa con Benitos ero da solo. Ne è consapevole anche la contrada. Poi c’era l’avversaria che quando mi ha visto arrivare da dietro ha fatto il suo lavoro, quello che fa parte del Palio”.

Tra i canapi in un primo momento sembrava che la Chiocciola tenesse alte le altre contrade e che la Lupa avesse il giusto spazio per partire bene.

Avevamo il primo cavallo ed era scomodo che la Lupa partisse bene e facesse il Palio da protagonista, ho provato a spingere Diodoro che mi ha dato un primo giro come forse non avevo mai avuto la sensazione di fare in Piazza del Campo, è un cavallo fantastico, in una forma perfetta. Un cavallo in grado di dare una sicurezza incredibile sul quel tracciato. Peccato non aver potuto correre fino in fondo, ma il Palio è anche questo”.

E sul concitato immediato dopo corsa Dino Pes crede sia importante riflettere: “Mi dispiace per Giovanni e poteva succedere a chiunque di noi fantini e anche a chiunque del pubblico, le invasioni di pista ci sono sempre state, è rischioso. Spetta però all’amministrazione comunale prendere decisioni non a noi fantini”.

Viola Carignani

Faccio questo mestiere dal 1994 e ogni giorno imparo qualcosa di nuovo perché sono sempre con la gente e tra la gente. I cavalli del Palio sono la mia passione.



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