Piano Faunistico Venatorio, Fratelli d'Italia vota contro. Tucci: “Atto sbilanciato, cancellato il ruolo dei cacciatori”

Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia punta il dito contro le divisioni nel centrosinistra: “Più che fragilità c'è un litigio permanente”

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Se Pd, Movimento 5 Stelle e Casa Riformista hanno garantito l’approvazione del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale, dai banchi dell’opposizione arriva la netta bocciatura di Fratelli d’Italia. Il consigliere regionale senese Enrico Tucci contesta il metodo e soprattutto il merito del provvedimento, accusando la maggioranza di aver marginalizzato il ruolo del mondo venatorio e di aver ceduto alle pressioni delle componenti più ambientaliste.

Secondo Tucci, il testo approvato rappresenta sostanzialmente una rielaborazione del piano già adottato nel 2025 e successivamente rivisto dopo le numerose osservazioni ricevute: “Giani dice che questo piano accontenta tutti, agricoltori, cacciatori e ambientalisti – afferma il consigliere di Fratelli d’Italia – ma nella discussione e nella redazione finale le due gambe, ambientalisti e agricoltori, hanno di fatto cancellato il protagonismo dei cacciatori, che per noi sono il terzo protagonista indispensabile, soprattutto in un momento in cui abbiamo l’emergenza della peste suina africana”.

Pur riconoscendo alcuni aspetti condivisibili del provvedimento, tra cui l’approvazione all’unanimità di un emendamento sulla tutela della Cinta Senese, Tucci sostiene che il piano abbia perso il necessario equilibrio tra le diverse componenti coinvolte nella gestione della fauna.

“Fratelli d’Italia non era pregiudizialmente contraria al Piano Faunistico Venatorio – spiega – purché l’uomo non venisse considerato un incidente della storia, come pensano Movimento 5 Stelle e AVS. In Toscana l’uomo è stato protagonista della storia e invece in questo piano viene messo da parte”.

Il voto contrario, aggiunge l’esponente di FdI, è maturato definitivamente dopo il mancato recepimento di una modifica che era stata concordata direttamente con il presidente della Regione Eugenio Giani: “Nella notte prima del voto la nostra capogruppo Chiara La Porta e il presidente Giani avevano concordato un emendamento di buon senso per ridurre alcuni adempimenti burocratici che andranno a gravare sui cacciatori. Era stato predisposto dagli uffici e portato in aula dallo stesso presidente, ma poi è saltato per l’opposizione dei Cinque Stelle. A quel punto Giani si è rimangiato la parola data e il piano è rimasto fortemente sbilanciato. Per questo abbiamo votato contro”.

Tucci legge anche in chiave politica quanto accaduto durante la discussione del provvedimento, che ha visto emergere una spaccatura nella maggioranza con il voto contrario di Alleanza Verdi e Sinistra.

“Più che una fragilità c’è un litigio permanente – sostiene –. AVS ha votato contro perché considera il piano troppo poco ambientalista, una posizione che noi non condividiamo. I Cinque Stelle invece hanno incassato il risultato e sono stati i veri protagonisti dell’operazione”.

Il consigliere ricorda come già nella precedente legislatura il Movimento 5 Stelle avesse assunto una posizione molto critica sul tema. “L’anno scorso noi ci astenemmo perché ritenevamo il piano migliorabile ma comunque un punto di partenza importante. La consigliera Irene Galletti, allora all’opposizione, non partecipò al voto, oggi invece è stata assolutamente protagonista e ha dettato la linea”.

Per Fratelli d’Italia, dunque, il voto sul Piano Faunistico Venatorio non certifica soltanto una diversa visione sulla gestione della fauna selvatica, ma mette in evidenza anche gli equilibri interni alla maggioranza regionale, con il Movimento 5 Stelle indicato come il soggetto politico che più di ogni altro avrebbe orientato il testo finale approvato dall’Aula.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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