Politica, Tucci (FdI) chiude le porte a Vannacci: “A Siena nessuna interlocuzione amministrativa con Futuro Nazionale”

Il leader di FdI non nasconde la sua distanza dalle posizioni e dalla politica dell'ex generale

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L’ascesa di Roberto Vannacci e di Futuro Nazionale, accreditato dai sondaggi come una delle forze emergenti del panorama politico italiano, non sembra destinata, almeno per ora, ad aprire un nuovo fronte di dialogo nel centrodestra senese. A chi gli chiede se anche a Siena il nuovo movimento possa diventare un interlocutore politico, Enrico Tucci, consigliere regionale e leader senese di Fratelli d’Italia, risponde con una netta chiusura sul piano amministrativo: “Per quanto mi riguarda, a livello amministrativo direi proprio di no – afferma Tucci – perché l’interlocutore a livello amministrativo deve essere suffragato dal voto. Voi sapete che sono appassionato del voto”.

Una posizione che arriva proprio mentre Futuro Nazionale sta iniziando a strutturarsi anche sul territorio senese, con la nomina ufficiale di Michela Guerrini come referente provinciale del comitato e soprattutto dopo il passaggio della consigliera comunale Maria Antonietta Campolo da Fratelli d’Italia al nuovo partito guidato da Vannacci.

Tucci marca però una distanza che non è soltanto legata alla dimensione locale, il consigliere regionale guarda infatti anche al comportamento politico di Futuro Nazionale nei confronti dell’attuale Governo Meloni: “A livello nazionale, dimensione che a me non compete – sottolinea –, a me Futuro Nazionale non entusiasma per niente, anche perché puntualmente ha sempre votato contro il Governo. Quindi bisognerà anche tenerne conto”.

Il giudizio, dunque, è quello di una forza politica che, pur crescendo nei sondaggi e conquistando spazio sulla scena nazionale, per Tucci non può essere automaticamente considerata parte del perimetro del centrodestra di governo.
“Vedremo come si voterà, quando si voterà, ci sono tante variabili in gioco – aggiunge – ma io sarei molto distinto da Futuro Nazionale, per storia personale e per inclinazione”.

Parole che assumono un peso particolare nel quadro politico senese, dove il centrodestra sta attraversando una fase di profondi cambiamenti. Fratelli d’Italia ha perso la consigliera Campolo, passata proprio a Futuro Nazionale; Forza Italia ha visto uscire Lorenza Bondi, Marco Falorni e, a Poggibonsi, Paolo Salvini; mentre in Consiglio comunale a Siena il nuovo gruppo Bondi-Falorni ha preso il posto della precedente formazione legata a Forza Italia.

In questo scenario, il partito di Vannacci rappresenta una variabile nuova anche in vista delle amministrative del 2028. Ma almeno dal fronte senese di Fratelli d’Italia, l’orientamento appare oggi chiaro: nessuna apertura preventiva e nessuna interlocuzione amministrativa senza un consenso elettorale certificato dalle urne.

Una linea che segna anche una distanza politica rispetto a chi, come Forza Italia, attraverso il commissario provinciale Lorenzo Lorè, aveva invece lasciato aperta la possibilità di ascoltare e dialogare con tutte le nuove forze politiche, pur escludendo automatismi sul fronte delle alleanze.

Il centrodestra senese si trova così davanti a un nuovo interrogativo: se Futuro Nazionale dovesse davvero consolidare il proprio consenso, sarà possibile tenerlo fuori dal perimetro della coalizione o il voto finirà per imporre un confronto anche alle forze della nuova destra estrema?

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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