Sandro Bencardino torna alla Mens Sana: "Siena è casa mia, rientro con ancora più entusiasmo"

Ufficiale il ritorno del preparatore fisico che ha vinto tutto in Italia e in Europa. La società: "Un'opportunità inattesa, un profilo fuori categoria"

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La Note di Siena Mens Sana Basketball dà il benvenuto a Sandro Bencardino nel ruolo di preparatore fisico per la stagione 2026/2027.
Sandro Bencardino non ha bisogno di presentazioni. Il suo nome è parte della storia della preparazione fisica nel basket italiano ed europeo. Basta dare uno sguardo al suo curriculum per capire il valore del professionista e dell’uomo che oggi è tornato a far parte della grande famiglia Mens Sana.

Con la Mens Sana ha vinto tutto, contribuendo a scrivere una delle pagine più gloriose della pallacanestro italiana. Il suo percorso lo ha poi portato alla Virtus Bologna, quindi all’estero con l’Unics Kazan al fianco di coach Andrea Trinchieri e successivamente al Bamberg, in Germania, dove ha vinto altri tre campionati.
In Italia ha proseguito la sua carriera a Brescia e Reggio Emilia, contribuendo a portare la squadra emiliana con continuità ai playoff. A impreziosire un percorso già straordinario ci sono anche le esperienze con le nazionali italiana, macedone e greca.
Ma Sandro Bencardino non è soltanto uno dei migliori preparatori fisici del panorama europeo. Basta trascorrere qualche minuto con lui per essere travolti dalla passione autentica con cui vive questo sport, una passione che rappresenta da sempre una parte fondamentale della sua vita.
Accanto al basket ci sono i valori che lo contraddistinguono ogni giorno: la famiglia, che mette sempre al primo posto, l’amore per i suoi “amici” cavalli e la capacità di coltivare amicizie sincere e profonde.
Professionista serio, affidabile e preparatissimo, Sandro è un instancabile lavoratore, stimato e rispettato ovunque abbia operato. Ma ciò che lo rende davvero speciale sono le sue qualità umane: disponibilità, umiltà e rispetto, doti che gli hanno fatto guadagnare l’affetto di giocatori, allenatori e dirigenti.
Il suo ritorno alla Mens Sana è molto più di un semplice innesto nello staff: è il ritorno a casa di una figura che ha contribuito a scrivere la storia del club e che, con la stessa passione di sempre, è pronta ad affrontare una nuova sfida in biancoverde.

Il direttore generale Riccardo Caliani:
«L’opportunità di poter riportare a Siena un professionista del livello di Sandro Bencardino è capitata in maniera del tutto inattesa e legata quasi esclusivamente a motivazioni personali e non professionali.
Conosco Sandro da tanti anni, perché quando sono entrato in società lui era già impegnato con la Mens Sana Basket ed abbiamo condiviso un tratto di strada insieme, in quella che all’epoca era una macchina perfetta che vinceva in Italia e si faceva valere in Europa.
Negli anni successivi abbiamo sempre conservato un rapporto di stima ed amicizia e lui ha sempre seguito, se pur a distanza, tutta la nostra parabola di ripartenza e di crescita, interessandosi sempre di quello che stavamo facendo.
La sua carriera parla per lui: Sandro ha lavorato sempre a livelli di assoluta eccellenza nel basket, facendo esperienze nazionali ed internazionali che lo rendono un profilo che nulla ha a che fare con la B Nazionale.
Quando abbiamo capito che la sua esigenza era quella di tornare a casa, abbiamo provato a fare il possibile per riportarlo alla Mens Sana, perché credo che per tutti noi rappresenti un valore aggiunto incredibile.»

Intervista a Sandro Bencardino

Che sensazione provi tornando alla Mens Sana?
«Per me Siena è casa. Qui ci sono la mia famiglia, gli amici e una parte fondamentale della mia vita professionale e personale. La Mens Sana mi ha fatto conoscere nel mondo del basket e gli anni vissuti qui resteranno per sempre indimenticabili.
Ogni volta che tornavo al palazzetto da spettatore mi emozionavo. Ritrovare gli amici, rivedere i tifosi e respirare quell’atmosfera mi riportava immediatamente ai momenti straordinari vissuti insieme.
Adesso torno con ancora più entusiasmo e con la voglia di lavorare duramente per contribuire alla crescita della squadra. So cosa rappresenta questa maglia e darò tutto me stesso per questi colori.»
Prima di tornare a Siena hai vissuto tre stagioni molto importanti a Reggio Emilia. Che ricordo ti porti dietro?
«A Reggio Emilia ho trascorso tre anni bellissimi e indimenticabili. Ho trovato persone di grande spessore umano e professionale. Voglio ringraziare tutti: dalla presidente Veronica Bartoli e la sua famiglia, a Claudio Coldebella, che mi ha voluto, fino a coach Dīmītrīs Priftīs e a tutti coloro con cui ho lavorato.
È stata un’esperienza che porterò sempre nel cuore. La decisione di lasciare Reggio è stata dettata esclusivamente da motivi familiari. Con Reggio avevo ancora due anni di contratto, ma quando si costruisce un rapporto fondato sulla stima reciproca, i vincoli contrattuali passano in secondo piano.»
Dopo tante esperienze ai massimi livelli, il tuo ritorno a Siena farà sicuramente rumore. Cosa pensi di poter portare a questa squadra?
«Porterò il valore dell’esperienza che ho maturato in tante avventure, in Italia e all’estero. Porterò la mia energia, la mia vitalità e la capacità di coinvolgere gli atleti e tutte le persone che lavorano intorno alla squadra.
Voglio dare tutto me stesso, mettere a disposizione le mie conoscenze e aiutare i ragazzi a crescere. Per me gli atleti sono sempre stati al centro di tutto: entrano a far parte della mia quotidianità e del mio cuore. L’obiettivo è farli migliorare, farli stare bene e creare un’atmosfera di lavoro che ci permetta di raggiungere risultati importanti.
Sono felice di condividere questo percorso con persone che stimo molto, a partire dal presidente Frati, dalla società, dalla proprietà, dal nostro general manager Caliani, che negli anni ha svolto un lavoro straordinario, e da tutti coloro che hanno contribuito alla crescita di questa realtà.
Sono inoltre molto contento di tornare a lavorare con coach Federico Vecchi: siamo amici da tanti anni e sono convinto che ci toglieremo grandi soddisfazioni.»
Hai già avuto modo di confrontarti con i giocatori?
«Sì. Abbiamo già avuto i primi contatti e ho parlato con oltre metà della squadra. Tra oggi e domani completerò le telefonate con tutti gli altri.
Ho percepito una grande voglia di iniziare e di stare insieme. È un entusiasmo che mi ha colpito fin dal primo momento e rappresenta un ottimo punto di partenza. Adesso dobbiamo trasformare questa energia in lavoro quotidiano.»
Hai lavorato in realtà importantissime a livello europeo. Ora ritroverai una tifoseria calorosa come quella della Mens Sana. Cosa rappresenta per te?
«Conosco benissimo il valore dei nostri tifosi. So quanto siano appassionati, tenaci e quanto riescano a trasmettere energia alla squadra. È un aspetto che ho vissuto in prima persona durante i tanti anni trascorsi a Siena e che considero un valore aggiunto.
Anche negli ultimi anni ho continuato a vedere una tifoseria che non ha mai perso il proprio entusiasmo e senso di appartenenza. Anzi, oggi c’è ancora più voglia di tornare ai livelli che questa società ha raggiunto in passato. Noi lavoreremo ogni giorno per riconquistare quei traguardi.»



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