Benitos e Diodoro, due cavalli che hanno già vinto il Palio, hanno mostrato una forma smagliante nell’ultimo appuntamento di corse di addestramento sulla pista di Monticiano, confermando, se ce ne fosse stato bisogno, indubbie qualità come hanno confermato anche i fantini che li hanno presentati.
Nella prima batteria Benitos con Alessandro Cersosimo è partito di rincorsa e non ha lasciato spazio agli avversari andando a vincere di diverse lunghezze senza sforzi. Nella seconda corsa è stata la volta di Diodoro con Stefano Piras anche in questo caso la qualità del cavallo ha fatto la differenza andando a vincere senza fatica.
“L’ho sentito solido, sicuro, un cavallo di qualità e pronto. Direi che la sua caratteristica principale, quella che fa la differenza, è la sua capacità di concentrarsi“, ha detto Cersosimo appena sceso da cavallo parlando del barbero di Dario Colagè. Dal canto suo, il Bufera, spiegava a chi lo avvicinava per fare i complimenti alla forma del sauro: “Il cavallo passa diverse ore al giorno al prato a mangiare l’erba primaverile quella migliore per fare il pieno di sostanze nutritive di qualità. Lavoro atletico e poi relax fuori con l’erba, è questo il segreto della sua forma”.
Tre giri con un galoppo disteso e sicuro, quelli fatti da Diodoro: “Gli ordini di scuderia erano di fare due giri di galoppo sostenuto, ma poi non sono riuscito a trattenerlo”, ha raccontato ridendo Stefano Piras che, alla domanda se il capo (Tittia ndr) si fosse risentito per non aver rispettato gli ordini: “No, no, è stato contento anche se abbiamo fatto anche un terzo giro al galoppo forte”.
Due cavalli che, insieme ad Anda e Bola, tutti già vincitori, difficilmente, se arriveranno alla scelta e poi presi, verranno montati da fantini all’esordio o di seconda e terza fascia.
Ci si chiede se i tre saranno della partita oppure no. Il pubblico degli addetti ai lavori, si diverte a fare congetture e si creano due correnti di pensiero. C’è chi indovina che ci saranno tutti e tre perché i fantini vogliono montarli e chi invece pensa che i capitani non li prenderanno per non creare punti di riferimento ai big. L’importante è non sottovalutare nessuno.
A volte cavalli esordienti potrebbero stupirci per la capacità di adattamento al tracciato di tufo. E’ già successo con Benitos, potrebbe succedere ancora.
Intanto nei palii che si corrono lontani dall’ombra della Torre del Mangia, si fanno valere anche ragazzi che erano rimasti un po’ nell’ombra. A Legnano nella Provaccia, ha dato dimostrazione di tecnica e coraggio Giovanni Puddu, chissà se la sua prestazione ha suscitato qualche attenzione da parte dei dirigenti di contrada.


