Valentini e Maggi: “Le nostre ferrovie sono sicure ma il binario unico è anacronistico”

Il sindaco Bruno Valentini e l’assessore alla mobilità Stefano Maggi intervengono sullo stato delle ferrovie senesi. “Dopo il tragico incidente ferroviario di Corato, per il quale manifestiamo tutta la nostra dolorosa partecipazione alle persone coinvolte ed ai loro familiari- scrivono –  occorre interrogarci sullo stato del trasporto ferroviario nel nostro Paese e sugli investimenti necessari per garantire il diritto dei cittadini al trasporto pubblico, in condizioni di sicurezza e senza limitarsi alle sole aree metropolitane”.

“E’ inconcepibile e inaccettabile che possano – dicono Valentini e Maggi – , ancora oggi, verificarsi incidenti come quello accaduto in Puglia. Le ferrovie di Siena hanno un grado di sicurezza elevato per la presenza di dispositivi elettronici che fermano automaticamente il convoglio in caso di pericolo di incidenti con altri treni. Il Sistema “controllo marcia treno” (SCMT), sulla ferrovia Siena-Empoli, e il Sistema “supporto condotta” (SSC), sulle ferrovie Siena-Chiusi e Siena-Grosseto, arrestano il treno qualora venga superato un segnale rosso, evitando quindi gli scontri frontali, nel malaugurato caso di uno sbaglio umano.  Ciò nonostante ribadiamo con forza che il binario unico è anacronistico, perché rallenta la circolazione ed obbliga a frequenti incroci fra treni che viaggiano in senso opposto. Eventi che comunque espongono sempre a fattori di rischio pur eliminando il possibile errore umano. Le nostre ferrovie devono avere, tutte, il doppio binario. Attualmente questo si verifica soltanto sulla tratta Poggibonsi-Granaiolo della Siena-Empoli, ossia solo per 25 km sui 63 km complessivi. Il tratto più urgente da raddoppiare è quello da Granaiolo a Empoli (11 km), per il quale ci sono precisi impegni sia da parte della Regione Toscana che da parte di RFI. Occorre però progettare al più presto anche il tratto Siena-Poggibonsi, con rettifica del tracciato che è ancora quello del Granduca di Toscana, Leopoldo II. Inoltre sono indispensabili alcuni raddoppi sulle ferrovie a sud di Siena, per rendere la circolazione più sicura, più veloce e più regolare. In attesa di una stazione intermedia per l’Alta Velocità nella Toscana meridionale, facilmente raggiungibile da Siena, Arezzo e Perugia, gli investimenti nella rete attuale vanno programmati rapidamente e serve una più equa distribuzione delle risorse”.

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