“Le divisioni le lasciamo alla Cgil, al segretario Landini che strumentalizza più che fare squadra. Noi vogliamo, invece, ringraziare i Prefetti di Siena e Grosseto per aver attivato un importante protocollo finalizzato al contrasto del caporalato nel settore agricolo. Lo Stato c’è. Non ci interessano le polemiche ma la tutela di centinaia di agricoltori sfruttati, vessati da caporali senza scrupoli anche nei campi della nostra Toscana.”
A dirlo Chiara La Porta e Luca Minucci, rispettivamente capogruppo e consigliere del gruppo regionale di Fratelli d’Italia, alla luce del protocollo siglato dai prefetti di Siena e Grosseto, Valerio Massimo Romeo e Paola Berardino, “Codice etico agricoltura”, insieme ai presidenti delle due Province, alle forze dell’ordine e alle parti sociali del settore.
“L’obiettivo è prevenire e contrastare caporalato e sfruttamento nei campi, con controlli negli appalti, con specifica attenzione alle cosiddette “aziende senza terra”, ossia imprese prive di terreni e struttura imprenditoriale – sottolineano La Porta e Minucci -. Essenziale è la collaborazione di tutti. Il Governo Meloni è in prima linea contro il caporalato, ed il tentativo del leader della Cgil di sminuire l’impegno dell’esecutivo nel contrasto delle attività illecite non fa altro che mettere ancora più in risalto il lavoro sul territorio, concreto che stiamo portando avanti” concludono i due consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, ricordando che non più tardi di due mesi fa, rispondendo a un’interrogazione di FdI proprio sull’applicazione delle norme contro il caporalato, la Giunta regionale affermò che la situazione era sotto controllo, salvo poi intervenire con delle modifiche alla normativa regionale.