Coronavirus, la Lega critica le decisioni della Toscana: “Valutiamo un esposto verso Rossi e Saccardi”

Perplessità anche da parte di Forza Italia: “E’ evidente l’inadeguatezza della Regione a gestire il problema. Occorre agire in fretta per la messa in sicurezza della popolazione"

Il gruppo della Lega della Regione Toscana, dai parlamentari ai consiglieri regionali, valuta un esposto nei confronti del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e dell’Assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi per il loro comportamento riguardo al tema del Coronavirus.

Gli esponenti del Carroccio criticano infatti la decisione di far tornare gli oltre 2000 cittadini cinesi di ritorno dal Capodanno festeggiato proprio nel paese d’origine, anche alla luce degli ultimi fatti di cronaca che vedono il caso del cittadino italiano contagiato a Lodi.

Ecco il testo integrale del comunicato diffuso dagli esponenti toscani della Lega:

“Riteniamo doveroso – affermano in una nota tutti i parlamentari ed i consiglieri regionali della Lega eletti in Toscana – che nell’affrontare la delicata tematica relativa al Coronavirus, non si debbano usare due pesi e due misure (il caso dell’italiano contagiato a Lodi, testimonia ulteriormente il potenziale rischio in essere anche per il nostro Paese).” “Ci riferiamo al fatto – proseguono gli esponenti leghisti – che, mentre nostri connazionali sono stati sottoposti ad una giusta quarantena presso il Centro sportivo militare della Cecchignola, alle porte di Roma, in Toscana, alcune migliaia di cinesi di ritorno dal loro Capodanno sono solo invitati e non obbligati a presentarsi presso un ambulatorio ubicato nella zona industriale di Firenze, messo in piedi in fretta e furia, tra il giusto sconcerto di chi lavora nei paraggi.” “Apprezziamo – precisano i rappresentanti del Carroccio – lo sforzo che sta facendo la Cina sul suo territorio, mentre ribadiamo la nostra forte perplessità riguardo alle misure adottate dal Presidente Rossi e dall’Assessore Saccardi, per noi assolutamente non idonee allo scopo che si prefiggono.” “Per tale motivo  -insistono i parlamentari ed i consiglieri regionali toscani – stiamo verificando l’opportunità di produrre un esposto nei confronti dello stesso Governatore e del citato Assessore che potrebbero essere tacciati di comportamenti gravemente omissivi riguardo alle azioni di contenimento di un ipotetico diffondersi del virus anche nella nostra regione.” “Oltre a ciò – conclude la nota della Lega – condanniamo apertamente il farneticante post di Rossi che offende noi e tutti coloro i quali votano il nostro partito, affermando che “chi lo attacca è un fascioleghista”; per questa inaccettabile frase, non escludiamo, dunque, una querela.”

Alle perplessità della Lega si aggiungono anche quelle di Forza Italia, che tramite un comunicato chiede alla regione delle misure di sicurezza eccezionali.

Ecco il testo della nota congiunta di Erica Mazzetti, deputata di FI e coordinatrice provinciale del partito a Prato e Stefano Mugnai, vice capogruppo e coordinatore regionale di FI in Toscana:

“Le notizie che si stanno diffondendo in queste ore, sull’allargamento dei casi da contagio del coronavirus e del numero dei decessi in aumento, destano profondo allarme. Siamo preoccupati per la situazione in Toscana, per la quale non è stata ancora predisposta la quarantena per i 2500 persone di ritorno dalla Cina dalle celebrazioni del Capodanno. L’immobilismo del presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, è sconcertante. Continua a sottovalutare il problema, nonostante il presidente del Consiglio Conte oggi abbia parlato di quarantena obbligatoria per coloro che rientrano dalle zone a rischio, di fatto smentendo la risposta del governo alla nostra interrogazione e le decisioni del governatore Rossi. Il presidente Rossi lo sa che la città di Prato è la più interessata dai rientri da Zhejiang, dove i casi di contagio da Covid 19 registrano un’alta incidenza? Cosa aspetta ad agire? Qualcuno avvisi il compagno Rossi che è ora di smetterla di far prevalere l’ideologia sulla scienza”.
Lo dichiarano, in una nota congiunta, Erica Mazzetti, deputata di FI e coordinatrice provinciale del partito a Prato e Stefano Mugnai, vice capogruppo e coordinatore regionale di FI in Toscana.

“E’ evidente l’inadeguatezza della Regione a gestire il problema: non si può pensare di mettere in sicurezza i nostri cittadini pensando ad un ambulatorio, peraltro senza adeguata diffusione della notizia per cui la comunità cinese sempre più speso opta per una auto quarantena. Stiamo assistendo ad un cortocircuito tra regione, comune e ministero inquietante, a numeri sparati in libertà sui rientri della popolazione cinese inaccettabile. Occorre agire in fretta per la messa in sicurezza della popolazione: questo un presidente di regione deve fare”, concludono.

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