Una giornata dedicata all’Europa, alla sostenibilità e alla biodiversità, ma soprattutto alla partecipazione attiva degli studenti. Si è svolta stamani all’Orto delle Studentesse e degli Studenti del complesso universitario San Francesco dell’Università di Siena, “La Festa dell’Europa nell’Orto e Aperiorto”, evento conclusivo delle “Giornate dell’Europa 2026” organizzate dal Centro Europe Direct Siena.
L’iniziativa, ospitata nella Giornata mondiale della biodiversità, è stata anche l’occasione per rilanciare le attività del progetto dell’Orto universitario, nato nell’ambito della Cattedra Jean Monnet coordinata dal professor Massimiliano Montini, in collaborazione con il corso di laurea magistrale in Economia dell’Ambiente e della Sostenibilità e con Europe Direct Siena.
“È una bellissima giornata – ha spiegato Montini – per festeggiare l’evento finale di queste settimane dedicate all’Europa che abbiamo organizzato come Centro Europe Direct dell’Università di Siena. Abbiamo realizzato più di dieci incontri coinvolgendo migliaia di persone tra Siena, Arezzo e Grosseto. Ci sembrava quindi una bellissima occasione celebrare la giornata finale proprio durante la Giornata Mondiale della Biodiversità e all’interno del Festival Ecosistema Urbano”.
Per Montini, la giornata rappresenta anche un nuovo inizio per il progetto dell’Orto delle Studentesse e degli Studenti, che ogni anno coinvolge ragazzi provenienti da diversi corsi universitari.
“Questa giornata – ha aggiunto – è anche il rilancio delle attività annuali dell’orto, un progetto europeo sulla economia circolare che coordino e che quest’anno vede un nuovo gruppo di studenti prendere in carico le attività”.
Un’esperienza che, come racconta la studentessa Valentina Pennisi del corso di laurea magistrale in Management and Governance, va ben oltre la semplice coltivazione.
“L’orto-frutteto nasce come un’idea per uscire un po’ dagli schemi del classico studio universitario – racconta –. È un modo per incontrarsi, collaborare e stare insieme all’aria aperta. Partecipano studenti di tantissimi dipartimenti, da medicina a biologia fino ad archeologia, quindi è un progetto davvero trasversale”.
Il gruppo si ritrova più volte a settimana per curare gli spazi verdi del complesso San Francesco, conciliando studio e attività pratica.
“Abbiamo preparato tutta la zona coltivabile – spiega Pennisi -. Il prossimo obiettivo sarà costruire una rete per proteggere il lavoro dagli animali selvatici. C’è grande soddisfazione perché, quando cresceranno i frutti dell’orto, verranno distribuiti tra chi ha collaborato al progetto”.
La giornata ha visto anche la partecipazione dei Carabinieri Forestali e di numerosi partner del territorio che collaborano stabilmente con il progetto universitario.
“È una partnership molto ampia – sottolinea ancora Montini –. I Carabinieri Forestali ci hanno sostenuto fin dall’inizio, donando nel tempo diverse piante. In autunno faremo una nuova piantumazione insieme all’Orto Botanico, che è uno dei nostri partner storici. Questo progetto vive proprio grazie a collaborazioni e sinergie”.