Fratelli d’Italia: “Nuovo dg Scotte, serve figura che ama e conosce Siena”

Fratelli d'Italia auspica la scelta di una figura legata al territorio

Nel mese di Novembre sarà presa una decisione molto importante per la sanità senese: la nomina del nuovo Direttore Generale della Azienda Ospedaliera Universitaria Senese in sostituzione del Dott. Valtere Giovannini che termina il suo mandato tra pochi giorni. A prendere posizione è il circolo senese di Fratelli d’Italia:

“Il Direttore Generale delle Scotte è nominato dal Presidente della Giunta Regionale congiuntamente al rettore dell’Università di Siena, ma naturalmente il neo Assessore alla Sanità della Regione Toscana, eletto nel collegio di Siena, vorrà dire la sua – affermano da FdI – Fratelli d’Italia non ha certo la pretesa di dare indicazioni in merito, non possiamo esimerci da qualche considerazione puntuale in quanto Le Scotte è l’Ospedale dei Senesi”.

“La prima richiesta che facciamo è quella di discontinuità rispetto alla costante azione di tutti gli spazi della sanità toscana da parte di donne e uomini della squadra dell’ex-Presidente Rossi. Consapevoli che almeno per ora non si può uscire da una certa compagine costituitasi negli anni scorsi sotto il governo di Rossi, riteniamo che comunque si possa e si debba uscire dal cerchio magico dei Dirigenti a lui più vicini.Auspichiamo quindi un Direttore Generale che possibilmente conosca ed ami Siena e soprattutto non porti con sé più o meno evidenti conflitti di interessi, o strascichi di prove non particolarmente brillanti nei ruoli ad oggi ricoperti”.

“Riteniamo opportuno che i criteri ispiratori per la nomina dirigenti siano tesi ad evitare figure che, oltre ad essere legati a doppio filo con Rossi, siano anche in aspettativa come dipendenti di Enti che concorrono alla loro  designazione; parimenti inopportuna sarebbe la nomina di figure che non hanno dato prova di  particolare sagacia nel corso della pandemia, ricorrendo all’utilizzo di soldi pubblici con scarso costrutto.La Direzione Generale del nostro Policlinico non può essere la discarica di ingombranti Dirigenti che a Firenze non si sa come ricollocare, ma una sfida per Dirigenti che si rendano protagonisti di quella forte azione di rilancio della sanità senese, che da troppo tempo aspettiamo”.