Green Pass in azienda, Confindustria Toscana Sud: “Fondamentale per l’interesse di tutti”

Il dibattito è nato dalla proposta di Confindustria di prendere provvedimenti nei confronti dei lavoratori che non vogliono vaccinarsi, istituendo l’obbligo di Green Pass nelle aziende.

Proseguono i confronti tra il governo e le parti sociali sul Green pass nei posti di lavoro. Confindustria aveva lanciato questa idea per tutelare la salute pubblica e garantire la continuità produttiva, come ha ricordato il vicepresidente Confindustria Toscana sud Marco Busini. “Ribadiamo il fatto che il certificato verde è stata una conquista  – afferma Busini – complessa, difficile, costosa, che ha permesso di segnare la differenza fra chi ha scelto la scienza e chi la diffidenza. Ci sono categorie che hanno scelto di non vaccinarsi, una scelta legittima che va però a ledere i diritti e la tutela di chi ha scelto di vaccinarsi. Per questo chi ha raggiunto un livello di garanzia maggiore – afferma – deve essere tutelato e non discriminato”. ‘“Non si può parlare di abuso – afferma anche il vicepresidente del Gruppo Giovani Filippo Pecci – Siamo in un momento storico in cui è fondamentale il controllo. Il green pass in azienda deve diventare una procedura mirata, che non va intesa come un obbligo, ma come un insieme di regole da stilare in rispetto di tutti. Questa è una riflessione da fare tutti insieme seduti ad un tavolo”.