Il registro sul testamento biologico finalmente è realtà

Grazie a Campanini sarà istituito il registro sul testamento biologico

Grazie all’iniziativa del capogruppo di “Sinistra per Siena, RC, SsM”, Ernesto Campanini, finalmente anche presso il Comune di Siena sarà istituto un Registro nel quale ogni cittadino potrà dichiarare ufficialmente quali cure sanitarie vorrebbe ricevere e quali no nel caso dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimersi sulle cure proposte per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti.

Si tratta della Dichiarazione Anticipata di volontà relativa ai trattamenti sanitari o testamento biologico, che già il 29 ottobre 2013 il Consiglio comunale di Siena aveva adottato approvando un specifica mozione. Però a distanza di 3 anni da quell’atto impegnativo, chiunque si fosse rivolto agli uffici comunali per voler rilasciare tale dichiarazione, si sentiva rispondere che tale registro non esisteva e nessuno aveva ricevuto istruzioni per istituirlo.

Nella seduta del 28 aprile il consiglio comunale ha deliberato l’istituzione del registro DAT e approvato il disciplinare per la raccolta e la conservazione delle dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario. La delibera diventerà operativa in 30 giorni.

“E’ previsto che qualsiasi residente nel Comune di Siena, in condizioni di lucidità mentale – ha spiegato il sindaco – possa presentare agli uffici di questa Amministrazione una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, datata e sottoscritta, nella quale si afferma di aver redatto un documento attestante le proprie dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari. Si indica il luogo dove detta dichiarazione è depositata; vengono nominati uno o più fiduciari maggiorenni e capaci di intendere e di volere con lo specifico compito di informare gli organismi sanitari, l’autorità giudiziaria e chi può essere opportuno del verificarsi delle condizioni che rendono necessario utilizzare la DAT; si autorizza il Comune a comunicare a chiunque ne faccia richiesta l’esistenza della dichiarazione”.

“Con l’Istituzione del registro – ha concluso il sindaco – si vuole andare incontro alla richiesta di tanti cittadini che chiedono di formalizzare in atti ufficiali le loro volontà riguardo ai trattamenti sanitari di fine vita. Allo stesso tempo, intendiamo stimolare il legislatore nazionale ad affrontare la questione e a produrre atti che rendano queste dichiarazioni pienamente efficaci nel rispetto della volontà del testamentario: il tutto con la massima attenzione ai temi della privacy e della gestione dei dati personali e sensibili”.

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