L’ambasciatore della Tunisia all’Università di Siena

Grazie all’internazionalizzazione degli studi e della ricerca si consolidano i rapporti tra l’Ateneo senese e le Università di Tunis-Carthage e di Sousse

Si sono aperte questa mattina all’Università di Siena, con l’intervento dell’ambasciatore tunisino in Italia, Moez Sinaoui, le due giornate dedicate ai rapporti per lo scambio di studenti e di ricerca con le Università di Tunis-Carthage e di Sousse.

Il rettore dell’Ateneo senese, Francesco Frati, dando il benvenuto all’Ambasciatore e alle colleghe dell’Università partner, in apertura dei lavori ha sottolineato come l’internazionalizzazione sia strategica per lo sviluppo dell’Università: “A Siena – ha detto il professor Frati – abbiamo il 10% di studenti stranieri iscritti ai nostri corsi, una percentuale pari al doppio di quella media delle università italiane, e un flusso importante di studenti Erasmus. Lavoreremo per rafforzare il più possibile la relazione con la Tunisia, per offrire opportunità di scambio sia ai nostri studenti che a quelli delle due Università tunisine partner, sviluppando ulteriormente i rapporti con l’area del Mediterraneo, rispetto alla quale il nostro Ateneo è particolarmente attivo”.

Grande apprezzamento per l’Università di Siena è stato espresso dall’ambasciatore Sinaoui, che ha ringraziato il rettore Frati e la professoressa Tania Groppi, referente scientifico dei progetti di scambio e ricerca sulla Tunisia. “Nel 1995 – ha detto l’ambasciatore Sinaoui – è stato firmato l’Accordo di associazione tra l’Unione europea e la Tunisia: questo ha favorito la libertà di circolazione delle merci e dei capitali, ma molto resta ancora da fare per attuare la libertà di circolazione delle persone, pure prevista da questo accordo. La partecipazione al programma Erasmus degli studenti tunisini e l’arrivo degli studenti dall’Italia alla Tunisia sarà un’opportunità di avvicinamento tra il nostro Paese e l’Europa. L’Ambasciata tunisina sarà sempre disponibile a collaborare per favorire l’arrivo degli studenti dall’Europa alle Università della Tunisia”.

Sul fronte della mobilità degli studenti, dei docenti e del personale, l’Università di Siena ha attivato il programma Erasmus Plus Siena-Tunisia, mentre da diversi anni il Gruppo di ricerca e formazione sul diritto pubblico, europeo e comparato – DIPEC, sotto la direzione scientifica della professoressa Groppi, è impegnato in attività che riguardano il processo di democratizzazione in corso in Tunisia.
Gli incontri di studio sul Paese mediterraneo proseguiranno fino a domani, con gli interventi, tra gli altri, delle professoresse Neila Chaabane e Salsabil Klibi (Faculté des Sciences Juridiques, Politiques et Sociales de Tunis-Carthage), sui diritti delle donne e sulla questione di genere nella Costituzione tunisina del 2014.

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