È il giorno della verità per la Note di Siena Mens Sana. Stasera al PalaEstra, palla a due alle 20.45, i biancoverdi si giocano tutto in gara 2 della finale playoff contro Lucca. Le alternative sono due: vincere e allungare la serie a gara 3, oppure cedere il passo agli avversari, che in caso di successo festeggerebbero la promozione in Serie B.
In città si respira l’attesa delle grandi occasioni e il palasport si prepara a una serata da tutto esaurito. La squadra di Federico Vecchi arriva alla sfida dopo la sconfitta di gara 1, ma con la consapevolezza di poter cambiare volto alla serie. “Dobbiamo fare un po’ meglio di quello che abbiamo fatto in gara 1 — ha spiegato il coach —. Avremo la fortuna di avere un grande palasport che ci spingerà: è il momento di far vedere il nostro valore e di giocare una partita di alto livello davanti al nostro pubblico”.
La Mens Sana dovrà ripartire dal primo quarto di gara 1, quando aveva mostrato ritmo e qualità, ma soprattutto dovrà trovare continuità per tutti i quaranta minuti. “Si riparte da quello, ma dobbiamo allungare il rendimento ed essere più continui — ha sottolineato Vecchi —. In una finale l’aspetto mentale e agonistico è fondamentale. Gli errori fanno parte della partita, ma il livello complessivo della squadra deve restare alto”.
Sarà una sfida senza domani, in cui serviranno energia, lucidità e capacità di contenere le fiammate di talento individuale di Lucca senza mai perdere contatto con la partita. Vecchi si aspetta una reazione forte dai suoi: “La squadra è consapevole, sono ragazzi maturi e seri. C’è spirito di rivalsa e voglia di fare una gara migliore. Le partite senza domani sono le più belle da giocare, quelle che danno il senso di tutto il lavoro fatto durante l’anno”.
Massimo rispetto per Lucca, ma nessuna resa anticipata. “Chi arriva in finale è una squadra forte, ma noi dobbiamo pensare al percorso che abbiamo fatto — ha aggiunto l’allenatore —. Abbiamo le potenzialità, tecniche e mentali, per fare una grande partita in casa, portare Lucca a gara 3 e mostrare un volto diverso rispetto a gara 1”.
Poi il richiamo al pubblico, pronto a spingere la Mens Sana in una notte decisiva. “Il nostro pubblico normalmente è il sesto uomo, stavolta sarà anche il settimo o l’ottavo. Siamo grati ai tifosi perché ci danno una carica incredibile. Sono sicuro che il palazzo sarà pieno e che vivremo tutti insieme una grande serata, con lo spirito Mens Sana”.