Oltre 3mila persone per la ricerca: la Pink Parade di Monteroni d'Arbia finanzia una borsa di studio della Fondazione Veronesi

Laura Ceccarelli: “Un riconoscimento che aspettavamo da anni. Fondamentale il contributo delle Contrade e del territorio”

Di Simona Sassetti | 15 Maggio 2026 alle 17:30

La solidarietà del territorio senese si trasforma in ricerca scientifica. La Pink Parade di Monteroni d’Arbia, che nell’ultima edizione ha coinvolto oltre 3mila persone, ha contribuito al finanziamento di una borsa di ricerca della Fondazione Umberto Veronesi ETS destinata allo studio dei tumori femminili. La consegna è avvenuta il 12 maggio nell’Aula Magna dell’Università Statale di Milano, durante la cerimonia annuale con cui Fondazione Veronesi ha premiato 145 tra medici, ricercatori e ricercatrici sostenuti nel 2026.

La borsa collegata alla raccolta fondi senese è stata assegnata alla ricercatrice Ilaria D’Agostino, originaria della Basilicata ma con un percorso di studi all’Università di Siena, dove si è laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutica e ha conseguito il PhD in Scienze Chimiche e Farmaceutiche. Il suo progetto riguarda lo sviluppo di nuove molecole contro il tumore al seno triplo negativo, una delle forme più aggressive e difficili da trattare.

Durante la cerimonia di premiazione, Ilaria D’Agostino ha ricevuto l’attestato da Laura Ceccarelli, referente per le attività di volontariato della provincia di Siena, e da Rosella Cannucciari, volontaria del gruppo senese. Dal palco è stato sottolineato come il progetto sia stato finanziato “attraverso iniziative di raccolta fondi su tutto il territorio senese e anche con il contributo delle Contrade di Siena”, portando simbolicamente “un pezzettino di Palio” anche all’interno della cerimonia milanese.

“Siena e il territorio della provincia hanno avuto il riconoscimento che aspettavamo da tanto tempo – racconta Laura Ceccarelli, referente per le attività di volontariato della provincia di Siena –. Negli ultimi quattro o cinque anni abbiamo lavorato affinché la raccolta fondi potesse arrivare a finanziare una borsa di ricerca e quest’anno ci siamo riusciti”.

Ceccarelli ha spiegato come il sistema di raccolta fondi della Fondazione Veronesi unisca il contributo dei volontari di tutta Italia in un unico fondo, successivamente redistribuito ai progetti selezionati.

“Noi siamo un gruppo molto attivo e la Fondazione ha voluto premiare il lavoro del territorio senese permettendoci di avere una borsa di ricerca a nome di Siena e della provincia, ricordando durante la consegna anche il Palio e le Contrade”. Un elemento che ha reso ancora più significativo il riconoscimento è stato il legame della ricercatrice con Siena. “La nostra ricercatrice, Ilaria D’Agostino, viene dalla Basilicata ma ha studiato a Siena e conosce il territorio, le Contrade e il Palio. Per noi era importante che chi ci rappresenta in questo anno di ricerca sapesse davvero cosa c’è dietro il nostro lavoro”.

Il peso delle Contrade e del volontariato

La Pink Parade negli anni è diventata uno degli eventi solidali più partecipati della provincia di Siena, grazie al coinvolgimento di associazioni, aziende e soprattutto del mondo contradaiolo.

“Circa 1.500-1.600 partecipanti arrivano proprio dalle Contrade – sottolinea Ceccarelli – e non ci hanno mai abbandonato. Continuiamo a confidare nel loro sostegno”.

L’edizione 2026 dovrebbe tornare anche quest’anno nell’ultima settimana di ottobre, evitando sovrapposizioni con altri grandi eventi del territorio. “È una giornata di festa, chi l’ha vissuta sa che si respira un’aria particolare. Ma soprattutto ogni piccolo contributo porta un grande risultato”.

La ricerca che cambia la vita

Durante la due giorni milanese, le volontarie di Monteroni hanno ascoltato testimonianze di pazienti e famiglie che hanno beneficiato dei progressi della ricerca scientifica. “La ricerca mi ha permesso di essere qui oggi – racconta ancora Ceccarelli – e insieme a me ci sono tante altre persone che hanno avuto questa opportunità. Abbiamo incontrato genitori di bambini malati, donne che dopo vent’anni partecipano a maratone. Tutto questo fa capire quanto ogni gesto possa diventare importante”.

Fondazione Veronesi, attiva dal 2003, ha finanziato in oltre vent’anni più di 2.600 borse di ricerca e centinaia di progetti scientifici in Italia e all’estero, sostenendo oncologia, prevenzione e medicina pediatrica.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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