In-Box dal Vivo 2026, Siena diventa un grande palcoscenico: una settimana di teatro, incontri e nuove generazioni nel segno del contemporaneo

Dal 23 al 30 maggio la città si trasforma in un palcoscenico diffuso dedicato al teatro contemporaneo e alle nuove generazioni

Di Redazione | 15 Maggio 2026 alle 16:35

Siena si prepara a diventare ancora una volta una città-palcoscenico. Dal 23 al 30 maggio torna infatti In-Box dal Vivo, il festival di teatro contemporaneo ideato da Straligut Teatro e sostenuto dal Comune di Siena e dai Teatri di Siena, che nel 2026 celebra il decennale della sua esperienza senese con un’edizione che amplia il proprio sguardo e rafforza il rapporto con il territorio, il pubblico e le nuove generazioni.

Il claim scelto per questa edizione – “Il teatro cambia forma” – racconta bene la direzione intrapresa dal festival: non soltanto una vetrina dedicata al teatro emergente italiano, ma un vero e proprio percorso culturale diffuso, capace di attraversare linguaggi, luoghi e pubblici differenti. Teatro di figura, nuova drammaturgia, magia contemporanea, laboratori, trekking urbani, incontri e attività partecipative andranno infatti a costruire un programma pensato per coinvolgere bambini, famiglie, studenti universitari, operatori culturali e spettatori di tutte le età.

Accanto alla storica fase finale del bando nazionale In-Box – che porterà a Siena compagnie e operatori da tutta Italia – cresce quest’anno soprattutto la parte dedicata alla città e alla partecipazione attiva della comunità. Un festival che esce sempre di più dai propri confini tradizionali e che prova a trasformare Siena in uno spazio aperto alla sperimentazione e alla relazione tra arte contemporanea e territorio. Confermato anche il progetto In-Box Generation, realizzato in collaborazione con l’Università di Siena, che coinvolgerà studentesse e studenti in un percorso di visione critica e partecipazione attiva guidato dall’operatrice teatrale Francesca D’Ippolito.

“In-Box dal Vivo rappresenta un modello virtuoso di teatro contemporaneo e d’avanguardia, capace di parlare alle nuove generazioni e di creare un dialogo autentico tra artisti, pubblico e territorio – sottolinea Vincenzo Bocciarelli, direttore artistico dei Teatri di Siena – .  Come Teatri di Siena sosteniamo con convinzione un festival che negli anni è riuscito a crescere e a trasformarsi, ampliando sempre di più la propria proposta culturale e il proprio rapporto con la città. In-Box non è soltanto una vetrina dedicata al teatro emergente italiano, ma un progetto capace di costruire occasioni di incontro, partecipazione e sperimentazione artistica, coinvolgendo pubblici differenti e soprattutto le nuove generazioni. Siena conferma così la propria vocazione a essere una città aperta ai linguaggi contemporanei, alla creatività e alle nuove energie artistiche”.

Per Fabrizio Trisciani, direttore artistico di Straligut Teatro, quella del 2026 rappresenta invece una tappa di passaggio verso una nuova evoluzione del progetto. “Questa edizione ha un valore particolarmente simbolico perché coincide con il decennale dell’esperienza senese di In-Box dal Vivo. Il cambiamento che stiamo costruendo oggi non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di una trasformazione più ampia, che punta ad ampliare ulteriormente il dialogo con la città e con il pubblico, in particolare con i più giovani. Abbiamo voluto costruire un festival sempre più aperto, diffuso e partecipato, capace di andare oltre la dimensione della sola finale nazionale e di coinvolgere il territorio attraverso laboratori, incontri, attività per famiglie e percorsi dedicati agli studenti. È un percorso che guarda già al futuro e che culminerà nel 2027 con una nuova evoluzione del festival”.

A sottolineare il ruolo di scouting nazionale di In-Box è poi Francesco Perrone, coordinatore In – Box, che ricorda come nel 2010 il festival premiò uno spettacolo interpretato da due attori allora emergenti, Paolo Mazzarelli e Lino Musella. “All’epoca In-Box era soltanto al suo secondo anno di vita ed era appena diventato una rete nazionale. Oggi Lino Musella ha appena conquistato il David di Donatello come miglior attore non protagonista: è la dimostrazione concreta della capacità che il progetto ha avuto negli anni di intercettare artisti destinati a crescere e affermarsi nel panorama nazionale. E non si tratta di un caso isolato: basti pensare anche ai percorsi di tante altre compagnie passate da In-Box, come VicoQuartoMazzini. Speriamo possa esserci un simbolico passaggio di testimone con i sette finalisti di questa edizione. Continueremo a lavorare per sostenere il teatro emergente italiano e per creare opportunità reali di crescita e circuitazione per le compagnie”.

“L’Università di Siena rinnova con convinzione la propria collaborazione con In-Box dal Vivo, un progetto che negli anni è diventato un’importante occasione di crescita culturale e partecipazione attiva per studenti, giovani e territorio”, sottolinea Chiara Mocenni, delegata del Rettore alla Terza Missione (Public Engagement). “Il teatro e l’arte rappresentano strumenti fondamentali per leggere il presente, sviluppare uno sguardo critico e creare momenti di confronto collettivo. Attraverso il progetto In-Box Generation gli studenti vengono coinvolti direttamente in un percorso di visione critica e partecipazione ai linguaggi della contemporaneità, diventando parte attiva della vita culturale cittadina”.

“In-Box conferma anno dopo anno la propria vocazione di manifestazione di respiro nazionale, capace di mettere in relazione artisti, pubblico, operatori culturali e critici provenienti da tutta Italia”, afferma Cristina Scaletti, presidente di Fondazione Toscana Spettacolo. “Si tratta di un progetto che sostiene concretamente il teatro emergente italiano, creando opportunità reali di crescita, circuitazione e confronto per le compagnie. Manifestazioni come questa rappresentano un patrimonio importante per il sistema culturale toscano e nazionale, perché investono sui nuovi linguaggi della scena contemporanea e sulla capacità del teatro di generare partecipazione, creatività e comunità”.

Il programma: una settimana tra spettacoli, laboratori e teatro contemporaneo diffuso

Ad aprire il cartellone di In-Box dal Vivo 2026 sarà la giornata di sabato 23 maggio, interamente dedicata a famiglie, bambini e immaginazione.

Alle 11 al Teatro dei Rozzi spazio a “Attento Lupo! Cappuccetto e il suo cestino di sopravvivenza”, corso di sopravvivenza a cura di Parco Vivo dedicato ai bambini dai 5 agli 11 anni. Un’attività immersiva tra gioco, natura e fantasia, durante la quale i partecipanti scopriranno i “segreti” del bosco e prepareranno il proprio cestino da trekking.

Alle 18, sempre al Teatro dei Rozzi, andrà invece in scena “Cappuccetto Rosso” di Zaches Teatro, rilettura poetica e visionaria della celebre fiaba attraverso danza, teatro di figura e musica. Uno spettacolo pensato per famiglie e bambini dai 5 anni, che trasforma il viaggio nel bosco in metafora della crescita e del passaggio verso il mondo adulto.

La giornata di domenica 24 maggio si aprirà alle 9.30 con il trekking urbano “Favole, lupi e bambini coraggiosi”, con ritrovo all’Auditorium Casa dell’Ambiente. Una passeggiata-avventura dedicata ai più piccoli tra vicoli, statue e luoghi simbolici della città, alla ricerca dei “lupi nascosti” di Siena. Il percorso attraverserà Fontana della Lupa, Piazza Tolomei, Loggia della Mercanzia, Duomo, Piazza Postierla, Fonte Gaia, Palazzo Pubblico e Orto de’ Pecci.

Nel pomeriggio spazio ai laboratori creativi: dalle 15 alle 17 all’Accademia dei Fisiocritici si terrà “Al lupo! Al lupo!”, attività curata da Fondazione Musei Senesi che giocherà sul ribaltamento della figura del lupo nelle fiabe tradizionali. Dalle 17 alle 19, invece, l’Auditorium Casa dell’Ambiente ospiterà “Chi ha paura del buio bosco?”, laboratorio teatrale con le ombre a cura di Aquilegia dedicato ai bambini dai 7 ai 10 anni.

Il 25 maggio il festival entrerà nel vivo anche sul fronte del welfare culturale e della partecipazione sociale. Dalle 14.30 alle 17, negli spazi della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, si svolgerà l’attività formativa “La prescrizione sociale culturale: risorse di comunità a sistema per il ben-essere”, dedicata alla rete di Sostenere l’Orizzonte.

A seguire, dalle 17.15 alle 18.15, si terrà l’incontro “Sciroppo di Teatro – Un progetto, un’alleanza, una piccola grande sfida”, con l’intervento di Silvano Antonelli, dedicato al rapporto tra infanzia, cultura e cura.

La giornata si concluderà alle 21 al Teatro dei Rozzi con “Solo quando lavoro sono felice” di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Maragoni, produzione La Corte Ospitale. Uno spettacolo ironico e profondamente generazionale che affronta temi come precarietà, autosfruttamento e identità lavorativa.

Tra le principali novità dell’edizione 2026 anche il workshop under 30 “NOIR – Piccoli atti sovversivi”, a cura della compagnia Usine Baug, ospitato il 26 e 27 maggio alla Residenza universitaria Sperandie – Sala Pirandello. Un laboratorio gratuito dedicato alla costruzione collettiva della narrazione teatrale attraverso improvvisazione, movimento e scrittura scenica.

Mercoledì 27 maggio alle 21, il Teatro dei Rozzi ospiterà poi “Abracadabra” di Babilonia Teatri, produzione Teatro Metastasio di Prato. Uno spettacolo che attraversa dolore, perdita e memoria utilizzando il linguaggio della magia e dell’illusione scenica in un equilibrio sospeso tra grottesco e poesia.

Dal 28 al 30 maggio Siena ospiterà invece la fase finale della rete nazionale In-Box, progetto dedicato alla valorizzazione e alla circuitazione del teatro emergente italiano. Compagnie, operatori culturali, festival e partner provenienti da tutta Italia assisteranno agli spettacoli finalisti e parteciperanno agli incontri e alle assemblee della rete.

La finale prenderà il via il 28 maggio con l’apertura ufficiale degli accreditamenti al Teatro dei Rozzi. Alle 17.30 al Teatro dei Rinnovati andrà in scena “Kamikaze” di Santolini, Guerrini e Boccardi, produzione La Corte Ospitale, mentre alle 21 al Teatro dei Rozzi spazio a “A Volo d’Angelo” di Cottini e Canzi, racconto teatrale ambientato nella memoria della guerra nei Balcani.

Il 29 maggio sarà la giornata degli incontri tra rete nazionale, operatori e stampa. Alle 14.15 al Teatro dei Rozzi si terrà “In-Box incontra la stampa”, seguito dagli spettacoli finalisti: alle 15 “Sdisorè” del Gruppo Uror, alle 18 al Teatro dei Rinnovati “Quello che non c’è” di Giulia Scotti e alle 21 al Teatro dei Rozzi “Umanə” di Camilla Violante Scheller.

La giornata conclusiva di sabato 30 maggio si aprirà alle 9.15 al Bar La Favorita con “La Colazione dei Campioni”, incontro con Luisa Borini, vincitrice dell’edizione 2024/2025 di In-Box.

Alle 10.15 al Teatro dei Rinnovati sarà la volta di “Gente spaesata” di Colline Far, spettacolo ispirato alla poesia di Cesare Pavese, mentre alle 11.45 al Teatro dei Rozzi andrà in scena “Ridi, piangi, ti ecciti” di Genchi e Capriuoli.

A chiudere il festival sarà, alle 13.45 al Teatro dei Rozzi, la cerimonia finale di premiazione durante la quale saranno assegnate le repliche messe in palio dalla rete nazionale In-Box e proclamato lo spettacolo vincitore dell’edizione 2026.



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