Palio 2 luglio, il Sindaco Fabio spiega le ragioni del rinvio: "Una scelta di prudenza per la pista e per la Festa"

Le ragioni del rinvio legate principalmente allo stato del tufo in Piazza

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Il Palio del 2 luglio slitta al 3 luglio. La decisione è arrivata nella tarda mattinata, dopo ore di attesa, verifiche e valutazioni sulle condizioni della pista di tufo, appesantita dalla pioggia caduta su Siena nella notte e nella mattina. A spiegare le ragioni del rinvio è stato il sindaco Nicoletta Fabio, durante la consueta conferenza stampa del giorno del Palio, a sua volta posticipata di un’ora e mezzo proprio per consentire all’amministrazione comunale di assumere una decisione definitiva.

“Scusate per il ritardo rispetto alla prima convocazione, ma immaginerete le ragioni, legate alle condizioni della pista e quindi alla decisione da assumere – ha esordito il sindaco -. Una decisione che viene assunta uditi i pareri dell’ufficio tecnico, dei Deputati della Festa e dei dieci Capitani delle Contrade che corrono il Palio di luglio”.

Nonostante il lavoro svolto dagli operai e da tutto il personale impegnato nella cura del tufo, la scelta è stata quella del rinvio. “Abbiamo convenuto che, per ragioni di prudenza, fosse opportuno rinviare”, ha spiegato il sindaco.

A pesare non sono state soltanto le condizioni della pista dopo la pioggia, ma anche il quadro meteorologico della giornata. Fabio ha ricordato infatti l’allerta meteo in vigore fino alle 23.59. Nei giorni precedenti molte previsioni si erano poi rivelate non confermate, consentendo lo svolgimento di cinque prove “in assoluta tranquillità” e con condizioni della pista definite ottimali. La situazione, però, nella mattina del 2 luglio è cambiata.

“Dopo la pioggia notturna è stato scontato annullare la Provaccia – ha detto Fabio -. L’amministrazione ha comunque proseguito con gli appuntamenti previsti: la Messa del Fantino, celebrata all’interno della cappella di Palazzo Pubblico invece che nella cappella di Piazza, e la segnatura dei fantini”.

La speranza, ha spiegato il sindaco, era che il tempo potesse migliorare abbastanza da consentire la disputa della Carriera in sicurezza. “Abbiamo atteso fino all’ultimo orario utile anche per far partire tutta la macchina organizzativa”, ha detto. Poi la scelta: rinviare di ventiquattro ore.

L’auspicio è che domani, venerdì 3 luglio, si possa riprendere “laddove siamo rimasti”: dalla benedizione dei cavalli nelle singole Contrade, al ritrovo delle comparse in Prefettura, fino al Corteo storico e alla Carriera.

Nel suo intervento Fabio ha insistito anche sul valore della continuità rituale del Palio, ricordando come l’interruzione del ciclo della Festa sia sempre un passaggio delicato per la città. “C’è il rischio di vedere interrotto quello che è un ciclo, una continuità rituale che la nostra Festa pretende – ha affermato -. L’auspicio è che domani, a distanza di ventiquattro ore, si riprenda laddove siamo arrivati”.

Il sindaco ha poi ringraziato tutti coloro che lavorano alla complessa macchina del Palio: il personale del Comune, le forze dell’ordine, la Prefettura, la Questura, i Deputati della Festa, le Contrade e tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione. Il bilancio dei giorni precedenti resta comunque positivo: Fabio si è detta soddisfatta per la gestione complessiva del Palio fino al momento del rinvio. “Credo che non ci siano state sbavature o criticità da segnalare – ha detto – come il lavoro del protocollo equino e l’obiettivo essenziale: quello di arrivare alla Carriera con dieci soggetti sani”.

Il sindaco ha ringraziato anche le Contrade, definite ancora una volta “le vere protagoniste” della celebrazione. “L’intento è dimostrare prima di tutto a noi stessi, ma anche al resto del mondo, che qui abbiamo cura della nostra Festa in tutte le sue componenti, cercando di non lasciare nulla al caso”.

Nella parte finale del suo intervento Fabio ha richiamato il tema dell’armonia evocato in occasione della presentazione del Drappellone. Un’armonia che, ha spiegato, non cancella la natura faziosa del Palio, ma la tiene dentro una comunità che si riconosce unita: “Faziosi, polemici, con rivalità accese, ma con il senso profondo di appartenere a un’unica città e a una stessa comunità”. Un messaggio che, secondo Fabio, dovrebbe uscire dal Palio due volte l’anno: la consapevolezza di una Festa che vive di identità, rivalità e appartenenza, ma anche di cura, responsabilità e rispetto.

Un passaggio anche sulla sicurezza, con il ringraziamento alla Prefettura, alla Questura e alle forze dell’ordine per un piano che ogni anno viene affinato. “Le norme sono sempre più rigorose – ha concluso Fabio -, ma credo che siamo riusciti e continueremo a riuscire a essere in regola senza snaturare la nostra tradizione. È un impegno che tutti i sindaci nel tempo si sono presi e un onere che mi faccio carico volentieri”.

Per quanto riguarda l’estrazione, in programma domenica 5 luglio, il Sindaco ha chiarito: “L’estrazione ci sarà il 5 luglio, ci atteniamo all’articolo 20 del regolamento”. In conferenza sono state sollevate anche possibili ipotesi per quanto riguarda la copertura del tufo: “Come tutte le soluzioni ci sono i pro e contro, c’è da dire che non abbiamo terreno pianeggiante e, in caso di copertura senza poi la pioggia, il terreno sarebbe di difficile gestione. Comunque abbiamo molte proposte sulla scrivania, alcune stravaganti altre meno”. Infine, un passaggio sulle reazioni sui social, in particolare del drappellone: “Le reazioni scomposte per il drappellone le avete viste tutti, con una cattiveria sulla persona sconcertante. L’artista si è posto in una maniera così rispettosa e umile, anche rispetto ad altri”.



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