“Il problema del mossiere non è da stasera, è già dall’anno scorso che viene detta questa cosa”. Il capitano della Civetta Roberto Papei parte da Renato Bircolotti nel commentare la Carriera di Provenzano e non nasconde le proprie perplessità sulla mossa. “La rimonta poteva essere fatta se il mossiere, come al solito, avesse dato una mossa che non avvantaggiava chi era davanti di qualche secondo. Partendo non con venti metri di distacco, ma con un pochino meno, poteva essere un’altra traiettoria. Dal momento in cui ha messo la testa avanti, personalmente credo che quel cavallo sia molto più forte degli altri. Non è stato poco riuscire a reggere per tre giri a una distanza accettabile”.
Guardando al futuro, Papei chiede un confronto: “Credo che bisogna arrivare a settembre, fare questa benedetta commissione tra i Capitani, che non viene fatta da dieci anni, e vedere se si riesce un pochino a scardinare quello che è il sistema. Cambiare il mossiere a un mese dal Palio di agosto credo che non sia giusto. Poi chiaramente io sono uno e ognuno dirà la sua”.
Infine, su Giuseppe Zedde detto Gingillo, Papei non ha dubbi: “Sicuramente lo rimonterei. Lo trovo un grande professionista. L’avevo lasciato diciannove anni fa in una situazione diversa, quando aveva vinto l’avversaria, ma in tutti questi anni è maturato, ha vinto quattro Palii ed è andato vicino diverse volte a vincere. Anche stasera ne ha dato dimostrazione. Io, se ho la fortuna, la scelta e la sorte, ci riprovo sicuramente”.