Pd, Per Siena, In Campo e Sena Civitas: la ricetta per rilanciare la città

Illustrata la mozione sul lavoro a Siena per il post Covid: coordinamento, cambiamento, crescita, capitale sociale e contesto ambientale, tutte le proposte

Il Gruppo consiliare PD torna a parlare della mozione presentata insieme a Per Siena, In Campo e Sena Civitas sul lavoro per il post COVID, alternativa a quella poi approvata dalla maggioranza.

“Nel Consiglio Comunale di lunedì – afferma il Pd – la discussione su come Siena deve affrontare la crisi si è conclusa con l’approvazione del documento prolisso e generico proposto dalla maggioranza con soli 14 voti su 33, con una votazione resa valida dalla presenza responsabile dei consiglieri di minoranza. I primi a non essere interessati o convinti su questo importante tema sono state, quindi, le forze di maggioranza. I Gruppi consiliari PD, PER SIENA, IN CAMPO e SENA CIVITAS, hanno firmato insieme per la prima volta una mozione unitaria, ben più  chiara e concisa, che merita di ritornarci in questo spazio, dopo che si è letto in questi giorni solo di quella della Maggioranza”.

La ricetta: Coordinamento, Cambiamento, Crescita, Capitale sociale e Contesto Ambientale.

“Nel nostro documento abbiamo ricordato che questa pandemia economica ha aggravato la situazione, producendo un arretramento drammatico della crescita (-12 punti di PIL). Inoltre, abbiamo rivendicato un maggiore coordinamento di tutte le Istituzioni, Categorie economiche, Parti sociali e del mondo della Cultura, che hanno mostrato di avere propositi chiari per superare il momento, richiamando il Comune di Siena ad essere più attivo sia verso i propri cittadini che come Capoluogo”.

“Senza coordinamento non si potranno cogliere le opportunità delle nuove sfide del cambiamento  per la sostenibilità nella transizione digitale e degli stili di vita e progettare per il Recovery fund, per i bandi europei, nazionali e regionali, dalla rigenerazione urbana alla mobilità, per un turismo che ha bisogno non solo di arrivi, bensì, soprattutto, di presenze. Per salvaguardare l’occupazione va potenziata la crescita della produzione, sia nel manifatturiero che nei servizi e nel settore culturale. Bisognerà organizzare un grande progetto di formazione per chi ha perso il lavoro e per chi si affaccia al mondo del lavoro. Oggi occorre un welfare evoluto, più costruito sulla flessibilità che richiedono i nuovi tempi e modalità del lavoro. Dopo il Covid e l’esperienza del distanziamento c’è bisogno di migliorare ancora il sistema di accoglienza, per non perdere chi intende studiare e specializzarsi a Siena, ed anche chi viene a visitarla e chi vuole venirvi a fare impresa, con la massima attenzione alla legalità. Il capitale sociale ed il contesto ambientale senese è storicamente un genius loci, uno spirito che è valore aggiunto e incubatore per idee, progetti ed azioni, sempre se saremo in grado di curarlo e rappresentarlo coerentemente in ogni azione quotidiana della nostra Città, con azioni integrate con i Comuni della nostra provincia, senza omologarlo e quindi consumarlo e sprecarlo”.

“Al momento, la mancata presentazione del bilancio consuntivo del Comune rende incerto e privo di basi solide il documento approvato dalla maggioranza. Come opposizioni abbiamo comunque dato il nostro contributo proponendo, sulla base di uno schema che potremmo chiamare delle cinque “C”(coordinamento, cambiamento, crescita, capitale sociale e contesto ambientale) otto chiare linee di progetto e di azione per agganciare il PNRR (più comunemente inteso come Recovery Fund) da parte del Comune, in forma singola od associata con gli altri Comuni, come concretamente stanno provando a fare, ad esempio, a Livorno, a Firenze e nella vicina Valdelsa. Il bando della Next Generation Siena, sbandierato dal Comune, infatti, riguarda esclusivamente il supporto alla  progettazione ed alla formazione dei dipendenti comunali, e non l’intercettazione reale dei bandi di finanziamento.

Ecco le nostre proposte,su cui la Maggioranza ha votato contro:

  1. A) collaborare attivamente con i Comuni e la Regione per la costruzione di un Distretto industriale delle scienze della vita;
  2. B) collaborare attivamente con i Comuni e la Regione per la costruzione di un Distretto culturale evoluto e della Green Economy;
  3. C)  adottare tutte quelle azioni necessarie per migliorare anno dopo anno gli indicatori di sostenibilità, previsti dall’agenda 2030, traducendo in azioni concrete le indicazioni della Commissione Europea ed ottenere le dovute certificazioni sulle politiche di sviluppo comunale;
  4. D) attivarsi per un coordinamento tra il sistema della formazione, le competenze e le specializzazioni richieste dalle imprese, per dare concreta prospettiva ai giovani e recuperare la dispersione scolastica;
  5. E) attivarsi per la crescita delle infrastrutture, individuando le priorità e gli investimenti specifici;
  6. F) avere un’attenzione specifica al lavoro delle donne e dei giovani, costruendo un nuovo welfare e nuovi servizi che li sostengano;
  7. G) razionalizzare i sostegni diretti con risorse comunali a settori capaci di leva sociale (taglio dell’IMU per i proprietari che riducono gli affitti e sostegno al superbonus);
  8. H)  maggiore sensibilità verso azioni concertate della c.d. Area Senese sia dal punto di vista demografico che per la distribuzione delle funzioni, ad incominciare da quelle economiche”.

“Questi sono buoni propositi, ma la palla la guida chi governa, che finora ha elencato i problemi, senza indicare le soluzioni”.