Referendum costituzionale, tre comitati per il No alla “riforma Nordio” in Valdichiana senese

Nati a Nord, Centro e Sud della Valdichiana: l’obiettivo è informare e sensibilizzare sui rischi per l’equilibrio costituzionale e l’indipendenza della Magistratura

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite
Referendum costituzionale, tre comitati per il No alla “riforma Nordio” in Valdichiana senese

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

Sono stati ufficialmente costituiti tre comitati per il No alla cosiddetta “riforma Nordio” nell’intera Valdichiana senese: Valdichiana Nord (Sinalunga, Torrita, Trequanda), Valdichiana Centro (Montepulciano, Chianciano Terme, Pienza) e Valdichiana Sud (Chiusi, Cetona, Sarteano, San Casciano dei Bagni).

I comitati sono composti da Cgil, Anpi, Arci, Legambiente, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Lista Possiamo–Sinistra per Chiusi, Associazione Incontriamoci di Chianciano Terme e Auser Sarteano.

“L’obiettivo dei comitati – spiegano i promotori – è diffondere informazioni e promuovere sensibilizzazione, non solo sui contenuti tecnici della riforma ma anche sulle implicazioni politiche sull’assetto complessivo della Costituzione. L’equilibrio tra i poteri dello Stato rappresenta il perno centrale della nostra Carta costituzionale: snaturare un potere fondamentale come quello giudiziario rischia di minare l’intero impianto costituzionale“.

Secondo i promotori, la riforma “non affronta i problemi concreti della giustizia: non accelera i tempi dei processi, non aumenta il numero dei magistrati, non riduce l’arretrato né garantisce una maggiore certezza del diritto per i cittadini. Al contrario viola il principio di autonomia e indipendenza della magistratura, esponendo il sistema giudiziario al rischio di assoggettamento al potere politico di turno”.

Nel mirino anche la separazione delle carriere: “Con il pretesto di una fattispecie che riguarda circa lo 0,5% dei magistrati, si svilisce il ruolo del Consiglio superiore della magistratura, organo di garanzia fondamentale, introducendo addirittura il principio del sorteggio per la sua composizione”.

“Una riforma così profonda – concludono gli organizzatori – che incide sull’equilibrio costituzionale e sui diritti dei cittadini rappresenta un rischio concreto per la tenuta della democrazia. I comitati promuoveranno iniziative pubbliche di informazione e confronto, impegnandosi a favorire la massima divulgazione dei rischi che la pseudo “riforma Nordio” comporta per la democrazia e la Costituzione, invitando associazioni e singoli cittadini ad aderire”.



Articoli correlati