Ristorazione senese a corto di personale, tra festività alle porte e formazione: l’allarme delle imprese

Imprese e ristoranti in provincia di Siena faticano a reperire manodopera qualificata: secondo i dati citati, nel 2025 il 53% delle assunzioni previste è considerato difficile da coprire. Focus su professionalità, scuole alberghiere e iniziative di Confesercenti per colmare il gap.

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In provincia di Siena, i ristoratori — con la voce di Simone Agostinelli, vicepresidente Ristoratori Fiept Confesercenti Siena — segnalano difficoltà crescenti nel reperire personale proprio mentre si avvicina il periodo prenatalizio, con il 53% delle assunzioni 2025 stimato come “difficile da coprire”. Le criticità, più marcate in città rispetto ai piccoli centri, sono legate alla scarsità di profili qualificati nei ruoli a contatto con il pubblico e si affrontano rafforzando il legame con l’istituto alberghiero di Chianciano e con nuove azioni di formazione.

La fotografia che emerge è sfaccettata. Nei centri minori la prossimità e le reti locali aiutano talvolta a intercettare candidati, mentre nei contesti urbani la selezione è più complessa. Nel sud della provincia, la presenza della scuola alberghiera di Chianciano rappresenta una risorsa per l’ingresso di giovani formati, ma non basta a coprire il fabbisogno dei picchi stagionali e delle festività, quando tra cene aziendali e ricorrenze aumenta la domanda di personale.

Resta centrale la qualità del servizio: le attività che investono su prodotti e accoglienza vengono premiate dal mercato, ma ciò richiede competenze specifiche nei ruoli di sala e front office.

“Nel nostro settore è fondamentale la professionalità: il contatto con il cliente fa la differenza e richiede attitudini e competenze specifiche.”

Per sostenere le imprese nel reclutamento e nell’upskilling, Confesercenti annuncia un’iniziativa a Siena il 26 novembre dedicata al turismo, con un focus su ricerca, preparazione e qualificazione del personale. L’obiettivo è mettere in relazione domanda e offerta e creare percorsi formativi mirati sui profili più richiesti (camerieri, receptionist e addetti all’accoglienza).

Dal mondo della formazione arrivano segnali incoraggianti. L’istituto alberghiero di Chianciano è percepito dagli operatori come un canale stabile di ingresso per giovani del territorio, che conoscono prodotti e peculiarità locali. La scuola, però, copre solo il primo tratto del percorso: serve poi un investimento strutturato delle imprese nella crescita “on the job”.

“La scuola arriva fino a un certo punto: sta a noi imprenditori formare e far crescere i ragazzi in base alle esigenze dell’attività, credendo nelle loro capacità.”

Timeline essenziale

26 novembre – Iniziativa Confesercenti a Siena dedicata al turismo, con focus su reclutamento, formazione e qualificazione del personale.

Dicembre – Picco di domanda per cene aziendali e festività: fabbisogno aggiuntivo di manodopera qualificata nei ristoranti.

2025 – Stime provinciali: oltre la metà delle assunzioni previste risulta difficile da coprire, con impatto atteso soprattutto sui profili a contatto con il pubblico.

Contesto e sviluppi

La difficoltà di reperimento nel settore della ristorazione si inserisce in un trend noto anche ad altri comparti del turismo. Differenze territoriali, picchi stagionali e richiesta di competenze soft e tecniche rendono complessa la selezione. Nei prossimi mesi, gli operatori puntano su tre leve: rafforzare il dialogo con le scuole professionali, strutturare percorsi di formazione in azienda e coordinare iniziative associative per l’incontro tra domanda e offerta. Attesi aggiornamenti dopo le festività di dicembre e l’appuntamento del 26 novembre, con l’obiettivo di misurare l’efficacia degli interventi e programmare ulteriori azioni per il 2025.



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