Sanità, FdI: “E’ urgente ammodernare la struttura informatica regionale”

La richiesta dei membri senesi di Fratelli d'Italia al presidente Giani e all'assessore Bezzini è di prendere in carico la criticità e potenziare la struttura informatica legata alla sanità

“In questo momento molto delicato per la Sanità Toscana, che rischia di essere travolta dalla seconda ondata della pandemia da Coronavirus, sta emergendo prepotentemente una gravissima carenza infrastrutturale di cui purtroppo prima e dopo la campagna elettorale nessuno o quasi ha preso consapevolezza”. Inizia così la nota stampa a firma del gruppo senese di Fratelli d’Italia riguardo al problema dell’infrastruttura informatica a livello regionale.

“Uno dei capisaldi della lotta contro una pandemia è sicuramente la disponibilità di una infrastruttura informatica solida, affidabile e diffusa a tutti i livelli – continua la nota – Invece negli anni la Regione Toscana, nel mentre che riusciva a farsi conferire premi per l’innovazione informatica, ha accumulato un colpevole e disastroso ritardo in questo campo, limitandosi ad una implementazione scoordinata, “a macchia di leopardo” dei software più vari e senza un piano di adeguamento periodico dell’hardware, nelle aziende sanitarie dove ad oggi sono presenti decine di migliaia di PC obsoleti, dove ottenere un kit da videoconferenza del costo di poche decine di euro, oggi evidentemente indispensabile, è una conquista per pochi”.

“In questi giorni convulsi – proseguono i membri di FdI – al di là della buona volontà e dell’impegno delle Direzioni Aziendali e degli Operatori tutti, il sistema informatico regionale sta dando inequivocabili segni di cedimento, che rendono impossibile effettuare una semplice prenotazione online e rendono un calvario le quotidiane videoconferenze. Chiediamo pertanto al Presidente Giani e all’assessore Bezzini di farsi carico immediatamente di questa pericolosa criticità, ad oggi colpevolmente sottovalutata se non ignorata, stanziando immediatamente adeguati finanziamenti e snellendo le procedure, magari commissariando l’elefantiaco ESTAR, per dotare nel minor tempo possibile la sanità toscana della infrastruttura informatica moderna e adeguata di cui ha disperatamente bisogno”.