Scoperta la scultura di un Cristo deposto, il Fai la restaura

Scoperta la scultura in terracotta policromata di un Cristo deposto

Trascorsi poco più che vent’anni dalla mostra dedicata a Francesco di Giorgio e il Rinascimento a Siena, allestita nel 1993 negli ambienti della Chiesa di Sant’Agostino, si è ora aggiunta l’inattesa scoperta di una nuova importante, monumentale e bellissima scultura in terracotta policromata.

Si tratta di un Cristo deposto che per secoli è stato visibile sotto la mensa di un altare nella basilica dei Servi di Siena. Questa evidente esposizione non aveva tuttavia permesso che l’opera fosse ‘vista’ e riconosciuta come un capolavoro dell’artista senese. Il merito della scoperta va a Gianluca Amato, giovane studioso della scultura rinascimentale.

Il merito dell’iniziativa del recupero va all’impegno della Delegazione del FAI di Siena, che ha promosso il restauro, all’adesione della Curia Metropolitana di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, all’Università degli Studi di Siena, Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali, che ha messo a disposizione un proprio laboratorio per eseguire il lavoro, alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Siena, Grosseto e Arezzo, che ha autorizzato e segue l’intervento di tutela, di conservazione e di valorizzazione dell’opera, all’Arciconfratermita della Misericordia, che ha messo a disposizione la sua squadra della Protezione Civile per il trasferimento dell’opera.

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