Sonar, il Comune di Colle chiarisce: “Non chiude, i lavori riprenderanno”

“Non abbiamo mai deliberato per fermare i concerti, è una struttura pubblica molto importante”

E’ sempre un tema caldo il futuro del Sonar a Colle val d’Elsa. Dopo le voci di una imminente chiusura il fermento è stato tangibile, tanto che si è vibrantemente protestato con la giunta Canocchi durante la presentazione pubblica del bilancio. L’Amministrazione ha precisato con un comunicato stampa che la struttura non chiuderà e i lavori riprenderanno presto: “Il Sonar essendo una struttura pubblica non chiuderà, perché a deciderlo non è un’associazione, ma il proprietario, cioè il Comune. Non dobbiamo dimenticarci, di conseguenza, che il Sonar è di tutti e non è assolutamente una volontà di questa amministrazione chiudere una struttura così importante. E’ di fondamentale importanza ribadire che questo Comune non ha mai deliberato atti volti all’interruzione dell’attività concertistica. Perché allora in questo momento non ci sono concerti? Semplicemente perché da anni ed anni la struttura non possedeva certificato prevenzioni incendi. Per questo la decisione di non continuare a svolgere attività senza le certificazioni necessarie è stata del gestore. Sarebbe stato possibile ottenere le certificazioni – senza ulteriori interventi – per consentire il proseguimento dell’attività, ma solo per un numero molto ridotto di persone (150). Da notare che nella convenzione di gestione l’ottenimento di tutte le certificazioni spetta al gestore, alla stregua di qualsiasi altra struttura. Il Comune ha comunque deciso di eseguire dei lavori per aumentare la capienza del locale. I lavori ad oggi sono stati appaltati, partiranno a breve ed è stata portata in consiglio comunale la delibera per dare avvio al bando per la nuova gestione del Sonar. Per concludere confermiamo che l’amministrazione conosce bene il valore sociale e culturale del Sonar. Proprio per questo sono state investite ingenti risorse. Il Sonar è un bene pubblico, va trattato come tale e con il massimo rispetto, e necessariamente messo in sicurezza ed a norma, proprio perché frequentato da moltissimi giovani. Questo era, è e rimane il nostro obiettivo”