Successo Branduardi, gli esclusi forzano l’ingresso al Duomo

Grande richiamo il concerto di Branduardi e gli esclusi prima protestano poi forzano

Una fila chilometrica, con un serpentone fino al Facciatone, poi le proteste e infine anche la forzatura degli ingressi.

E’ quanto accaduto giovedì sera al Duomo in occasione dell’appuntamento con “Laudetur”, il festival musicale tra spiritualità e misticismo giunto alla terza edizione e promosso da Opera Metropolitana di Siena con la collaborazione di Imarts e del Gruppo Civita.

Si trattava del terzo appuntamento del festival, dopo le date del 4 aprile, con l’esibizione dell’Estonian Philharmonic Chamber Choir, e del 6 maggio con Jordi Savall, insieme a Hesperion XXI e a La Capella Reial de Calalunya.

Giovedì era quindi la volta di Angelo Branduardi con Da Francesco a Francesco – Il cantico di Frate Sole, progetto musicale nato nel Duemila in concomitanza con il Giubileo ed ispirato al Cantico delle Creature, scritto dal frate di Assisi poco prima della sua morte.

La pubblicità non era stata eccessiva, ma il passaparola ha funzionato alla perfezione, tanto che all’ingresso (libero) del Duomo si sono presentati in oltre un migliaio. Peccato che la capienza del Duomo fosse stata stimata in 700 persone. Entrate quelle, alla metà rimasta all’esterno, dopo ore ed ore di fila, è stato detto di tornare a casa.

Fioccano le proteste e molte anche in maniera particolarmente calorosa: “In una cattedrale dove il 16 agosto e per il giubileo sono entrate migliaia di persone si mettono limiti assurdi per un concerto”, protestano in molti. Poi qualcuno se ne va, ma moltissimi restano all’ingresso del Duomo, arrabbiati al punto da mettere in atto una vera e propria forzatura degli ingressi del Duomo alla metà dell’esibizione di Branduardi.

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