Unistrasi, il prossimo Rettore Montanari: “Punto su ricerca e inclusività”

"Trovo un' Università sana, con un bilancio solido e con un'idea democratica, avanzata, inclusiva e paritaria" spiega il professore

Venti giorni ancora e poi Tommaso Montanari salirà alla guida dell’Università per Stranieri di Siena. In mezzo c’è ancora una votazione, che si terrà alla fine del mese, ma essendo l’unico candidato alla carica di Rettore la tornata elettorale sarà soltanto una formalità.

Il professore renderà noto a breve il proprio programma, ma intanto a reso note le ragioni della candidatura. “Nella mia vita ho avuto moltissimo dall’Università italiana – spiega Montanari – e credo che l’Università per Stranieri di Siena, che ho imparato a conoscere e ad amare in questi ultimi tre anni, sia un’università che ha tantissime potenzialità. E’ una università piccola, che permette una maggiore umanità e un rapporto personale. Come Università per Stranieri ci aiuta a pensare in termini svincolati dalle appartenenza nazionali”

Il punto di partenza dello storico dell’arte è la ricerca, resa possibile anche dalla riduzione di tutte le forme di precariato del corpo docente. “Spero di incidere soprattutto nel favorire il lavoro degli altri – prosegue Montanari – Sono convinto che non possano esistere Università senza una forte ricerca, e credo che vada difesa con forza la possibilità che ogni membro della comunità accademica faccia ricerca. Un professore che non ricerca non ha più nulla da insegnare. Per fare ricerca bisogna avere disponibilità di tempo e sicurezza di vita, ogni forma di precarietà è incompatibile con la ricerca”.

Montanari raccoglierà l’eredità di Pietro Cataldi, e come ammesso da lui stesso, l’Ateneo che si appresta a guidare ha tutti i criteri per guardare al futuro con ottimismo. “Trovo un’università sana, che in controtendenza al trend nazionale è cresciuta sia in docenti che in studenti – conclude il professore – Trovo un’ Università con un bilancio solido e con un’idea, che è quella di Pietro Cataldi, democratica, avanzata, inclusiva e paritaria”.