Università di Siena, inaugurato il nuovo percorso accessibile dell'Orto Botanico

L'intervento rientra nel programma finanziato con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e ha comportato un investimento di € 1.004.737,60

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L’Orto Botanico dell’Università di Siena, preziosa oasi di biodiversità custodita nel cuore della città, si apre a una nuova stagione di accessibilità e inclusione grazie al completamento degli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche.

È stato inaugurato oggi il nuovo percorso accessibile, realizzato nell’ambito delle azioni per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive, con lo scopo di offrire nuove opportunità di fruizione della struttura. L’intervento rientra nel programma finanziato con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 – Cultura 4.0, sulla base del finanziamento del Ministero della Cultura. L’intervento, complessivamente, ha comportato un investimento di € 1.004.737,60

Le scelte architettoniche, condivise con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, e in raccordo con l’Accademia dei Fisiocritici, hanno puntato su materiali e cromie capaci di mimetizzarsi con i toni della terra e della vegetazione, permettendo anche a visitatrici e visitatori con ridotta capacità motoria di esplorare in piena sicurezza e autonomia il cuore dell’Orto, a partire dal percorso che dall’ingresso pedonale e carrabile conduce fino alla biglietteria. Il fulcro dell’intero intervento è rappresentato dalla nuova torre centrale dei collegamenti, a cui si accede tramite una suggestiva passerella sospesa che si insinua tra la chioma dei maestosi cipressi e delle palme, regalando un inedito scorcio panoramico sull’intera vallata e sul patrimonio botanico circostante. Grazie all’ascensore integrato nella torre, è possibile raggiungere agevolmente la quota della cosiddetta “Scuola Nannizzi”, dove si trovano le aiuole storiche, l’antica limonaia, i nuovi servizi igienici accessibili e una piccola aula didattica ricavata all’interno della palazzina esistente, per poi scendere alla quota intermedia, sede delle collezioni più ricche per varietà e rigoglio vegetale, tra la suggestiva vasca e la serra antica. Il disegno dei percorsi e delle nuove rampe asseconda dolcemente l’andamento naturale del terreno, risolvendo le criticità storiche legate alla vecchia pavimentazione in graniglia sciolta e attenuando le pendenze più impervie, un tempo insormontabili per visitatrici e visitatori con mobilità ridotta.

Tra le opere realizzate figura la riqualificazione funzionale dell’ingresso di via Mattioli 4, con il ripristino delle colonne e dei relativi capitelli e l’installazione di una nuova cancellata. Il progetto ha inoltre previsto anche la predisposizione di posti auto dedicati alle persone con disabilità. L’opera è completata dalla messa a dimora di nuove aiuole destinate ad arricchire ulteriormente le specie arboree presenti, e da un attento progetto illuminotecnico che valorizza i camminamenti e mette a norma le vie di fuga. Operare all’interno di un contesto monumentale così antico e delicato ha rappresentato una sfida progettuale complessa, affrontata dall’architetto Paolo Chiantini attraverso la ricerca di un dialogo costante e armonico con il paesaggio. Particolare attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità ambientale. Le lavorazioni sono state realizzate nel rispetto dei criteri ambientali minimi (CAM), con l’obiettivo di contenere l’impatto degli interventi e preservare integralmente le alberature storiche e la biodiversità del sito.



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