Al Chigiana International Festival and Summer Academy 2016 un intenso fine settimana

Tanti appuntamenti per il Chigiana Internatonal Festival and Summer Academy 2016

Nuovo intenso fine settimana per il programma del Chigiana International Festival and Summer Academy 2016, dedicato a un artista imprescindibile del panorama musicale del nostro tempo, Salvatore Sciarrino, e a un importante maestro del secolo scorso: Giacinto Scelsi. Questa sera (Chiesa di Sant’Agostino, ore 21:15 – Chigiana Today), il Quartetto Prometeo insieme al flautista Matteo Cesari – fra i più celebri interpreti del repertorio contemporaneo – eseguiranno la prima esecuzione assoluta integrale di Trovare un equilibrio è necessario? di Salvatore Sciarrino. In apertura di concerto Alle fonti della Stravaganza, composizione sempre di Sciarrino dedicata alla trascrizione per quartetto d’archi di alcune Sonate di Domenico Scarlatti (verranno eseguiti quattro brani sui quindici dell’intera raccolta). Nella seconda parte il Prometeo sarà impegnato in una pagina “mitica” del repertorio classico, il Quartetto in do diesis minore op. 131 di Ludwig van Beethoven. Si preannuncia quindi un concerto dal programma affascinante che unisce le sonorità “antiche” di Scarlatti e Beethoven con lo sguardo sempre curioso e indagatore del compositore siciliano, quest’anno Leone d’Oro alla Carriera della Biennale di Venezia e docente dell’Accademia Chigiana, che introduce così i suoi brani “Coscientemente o no, l’artista interpreta la storia, legge la complessità del mondo. Egli è tenuto a scegliere prospettive che altri non frequentano: altrimenti non raggiunge alcuna originalità, né si distinguerebbe dal contesto dove si trova a crescere. Ogni opera, almeno che tale voglia dirsi, non vuole genericamente proporre qualcosa, vuole invece cambiare la società. Quando è nuova brucia, di per sé problematica, pone domande. L’opera nasce inquieta e per questo dona, a chi lo sa cercare, il piacere della scoperta e della conoscenza. Per mezzo del linguaggio creativo siamo condotti al di là del quotidiano, di cui poi meglio comprenderemo il senso. I miei titoli hanno antica consuetudine con il punto interrogativo. […] Per la sua libertà di pensiero, nell’opera talvolta si determina una certa apparente disorganicità proprio a causa dell’impulso immaginativo: esso non può che presentarsi inusuale ed estremo. Normalizzare l’arte è, appunto, uno dei delitti più praticati dai politici contro la civiltà. La cultura li irrita in quanto si contrappone alle banalità comuni, a un divertimento che addormenta e non risveglia”.

Domani sera (Teatro dei Rozzi, ore 21:15 – Chigiana Expanded), Sommet du feu, una serata molto originale e insolita dedicata a Giacinto Scelsi alla cui ideazione hanno contribuito anche con pagine di musica elettronica e con il progetto luci Luigi De Angelis di Fanny & Alexander e Sergio Policicchio: le pagine di Scelsi Sauh I e Khoom per voce e ensemble si intrecceranno infatti con le pagine scritte dai due artisti viventi. L’esecuzione musicale è affidata anche in questio caso agli specialisti del Contempoartensemble diretto da Mauro Ceccanti e al mezzosoprano Els Mondelaers; il sound design è di Damiano Meacci / Tempo Reale. Questo progetto nasce da una collaborazione della Chigiana con De Singel di Anversa e la Fondazione Isabella Scelsi. Luigi De Angelis e Sergio Policicchio descrivono così l’origine di questo loro lavoro: “La fascinazione per Giacinto Scelsi nasce dall’incontro con la sua musica. Abbiamo avuto entrambi la possibilità di frequentare dal 2014 l’archivio della Fondazione Isabella Scelsi a Roma dove sono raccolte centinaia di ore di registrazioni delle sue improvvisazioni. Scelsi non componeva scrivendo, ma ricevendo dei messaggi da un paese lontano (così amava dire), di cui poteva solo essere un medium, un tramite. Per cui registrava le sue improvvisazioni al pianoforte o all’ondiola su nastro e poi le ‘ricomponeva’ grazie all’ausilio di maestri trascrittori e degli stessi interpreti che avrebbero dovuto suonare in seguito le sue composizioni. L’esperienza nell’archivio di Scelsi è stata molto potente, un calarsi nella mente e nel corpo sonoro del compositore: il materiale in esso custodito è ancora pieno di vita e di luce! Fin dall’inizio ci siamo chiesti: come poter restituire la memoria di questa nostra incredibile esperienza a contatto col corpo sonoro di Giacinto Scelsi? Abbiamo pensato che l’unica cosa che potevamo fare era affidarci noi stessi all’intuizione e all’improvvisazione, tramite il filtro della memoria di quell’esperienza, mediante un processo di discesa sonora in 8 movimenti, per cui le 8 composizioni elettroniche che ritmano i 7 capitoli di Khoom sono la restituzione o trascrizione pressoché fedele di 8 momenti di improvvisazione al pianoforte e al basso o flauto dolce, filtrati da un computer e poi scolpiti dal sound design di Damiano Meacci, di Tempo Reale. 4 gradienti e 4 qualità del fuoco governano questo processo di viaggio a ritroso”.

Sommet du feu sarà al centro della conversazione di Chigiana Lounge “Storia d’amore non scritta in un paese lontano”, in programma sabato 16 luglio (Santa Maria della Scala – ore 19), protagonisti Nicola Sani e Luigi De Angelis.

BIOGRAFIE DEGLI INTERPRETI:

Vincitore della 50a edizione del Prague Spring International Music Competition nel 1998, il Quartetto Prometeo è stato insignito anche del Premio Speciale Bärenreiter, del Premio Città di Praga e del Premio Pro Harmonia Mundi. Complesso residente della Britten Pears Academy di Aldeburgh, ha ricevuto il premio Thomas Infeld dalla Internationale Sommer Akademie Prag-Wien-Budapest. Nel 2012 riceve il Leone d’Argento alla Biennale Musica di Venezia e attualmente è quartetto residente all’Accademia Filarmonica Romana. È ospite di molte delle maggiori istituzioni concertistiche internazionali. Collabora con musicisti quali Mario Brunello, David Geringas, Veronika Hagen, Alexander Lonquich, Enrico Pace, Stefano Scodanibbio, Quartetto Belcea. Particolarmente intenso il rapporto artistico con Salvatore Sciarrino che ha dedicato al Prometeo gli Esercizi di tre stili e il nuovo Quartetto n. 8 per archi. Prosegue la collaborazione con Ivan Fedele. Ha inciso per Amadeus, Kairos, Brilliant, ECM, LimenMusic. Nel 2015 è uscito il primo disco per la Sony Classics. Il Quartetto collabora con Salvatore Sciarrino nel corso di Composizione dell’Accademia Chigiana.

Dopo aver studiato flauto a Bologna e Modena, Matteo Cesari si diploma presso il Conservatorio di Strasburgo con il I Premio e la Specializzazione. Al momento sta studiando per il dottorato presso il Conservatoire Nationale Superieur di Parigi con Sophie Cherrier e facendo ricerca presso l’Università IV Sorbonne sempre a Parigi. È stato vincitore del premio Kranichsteiner a Darmstadt. Ha suonato con alcuni dei principali artisti viventi quali Pierre Boulez, Salvatore Sciarrino, Ivan Federle, Brian Ferneyhough, Stefano Gervasoni e Bruno Mantovani. Collabora con Salvatore Sciarrino nel corso di Composizione dell’Accademia Chigiana.

Luigi De Angelis nasce a Bruxelles. Nel 1992 fonda la compagnia Fanny & Alexander assieme a Chiara Lagani. È regista, scenografo, disegnatore luci, grafico, musicista. Le sue regie e ideazioni partono sempre da una interrelazione tra musica, spazio sonoro e spazio scenico, prendendo spunto dalle arti figurative e dal repertorio musicale contemporaneo. Gli spettacoli di Fanny & Alexander sono stati rappresentati in Italia e all’estero in festival e rassegne internazionali, tra i quali: Biennale Teatro di Venezia, Santarcangelo dei Teatri, Volterra Teatro, Drodesera, Napoli Teatro Festival, Ravenna Festival, Festival delle Colline Torinesi, KunstenFestivaldesArts (Bruxelles), De Singel (Anversa), Bitef (Belgrado), Eurokaz e Music Zagreb Biennal (Zagabria), Mess Festival (Sarajevo), Mostra Sesc Des Artes (San Paulo, Brasile), Norderzone (Groningen, Olanda), Kampnagel (Amburgo), Sophiensaele (Berlino), Flying Circus Project (Singapore), Aylul Festival (Beirut), Festival di Tampere (Finlandia), Perfect Performance (Stoccolma). Luigi De Angelis ha curato il progetto grafico di varie pubblicazioni di Fanny & Alexander tra cui Ada – romanzo teatrale per enigmi in sette dimore e O/Z – Atlante di un viaggio teatrale, per la collana I Libri Quadrati dell’editore Ubulibri.

Sergio Policicchio è un artista e musicista visivo nato a Buenos Aires nel 1985. Nel 2004 si è trasferito a Ravenna, dove si è laureato all’Accademia delle Belle Arti. Ha preso parte come esecutore in molti progetti di compagnie teatrali quali Motus, Anagoor, Romeo Castellucci/Socìetas Raffaello Sanzio, Michele di Stefano/MK, Silvia Costa. La sua ricerca rappresenta il tentativo di prender posto in quello spazio sottile in cui si nutrono reciprocamente paesaggio e suono sottoposto a linguaggio. Questo spazio diviene il punto di partenza dell’esplorazione di nuove qualità di presenza, tempo e spazio attraverso l’intrecciarsi di esecuzione, installazione, luce, suono, disegno e mosaico. Dal 2012 il micro mosaico diviene il punto di partenza per esplorare un nuovo modo di comporre musica, e nel 2014 Tempo Reale produce il CD Buco Bianco. Policicchio lavora adesso a una collezione di ritratti utilizzando fotografie e arte in micro mosaico. Nel 2015 ha lavorato con Luigi De Angelis per il nuovo progetto musicale In nomine lucis, produzione De Singel di Anversa.

Il mezzosoprano belga Els Mondelaers consegue un master in canto al Conservatorio di Gent, dove si specializza anche come solista di musica contemporanea, avendo inoltre ottenuto master in teoria e pedagogia musicale presso l’Istituto Lemmens a Lovanio. Si è esibita come solista con compagnie di teatro musicale, ensembles e orchestre quali Vocaallab, Transparant, Lod, Muziektheater Hollands Diep, Theaterproductiehuis Zeelandia, Spectra ensemble, ChampdAction, Hermes Ensemble, Nadar Ensemble, Vlaams Symfonisch Orkest, DoelenEnsemble, Asko,| Schönberg ensemble, Slagwerk Den Haag, Strijbos|Van Rijswijk, Ensemble Klang, Atlas ensemble, Nieuw Ensemble. Nel 2009 è stata invitata all’Accademia del Festival di Lucerna per cantare Sinfonia di Berio, diretta da Boulez. Ha cantato in De koningin zonder land con musica da Wim Henderickx e regia di Wouter van Looy e inoltre, presso lo Zeeland Nazomer Festival, in De schrijver, zijn vrouw en haar minnares con la regia di Vincent van den Elshout e musica di Douwe Eisinga, dove ha debuttato in un ruolo teatrale.

Contempoartensemble, fondato nel 1992 per iniziativa di Mauro Ceccanti, che ne è a tutt’oggi il direttore stabile e musicale, è un nucleo di solisti a composizione variabile che ha scelto come proprio ambito il Novecento musicale storico e la contemporaneità emergente a livello internazionale. Fin dagli esordi riceve il sostegno e la collaborazione dei massimi compositori come Luciano Berio (Presidente Onorario fin dalla fondazione), Peter Maxwell Davies, Steve Reich, Hans Werner Henze, Mauricio Sotelo, Henri Pousseur, Ivan Vandor, Luis De Pablo, Salvatore Sciarrino, Fabio Vacchi, Giorgio Battistelli, Ivan Fedele, Aldo Clementi, Sylvano Bussotti, Luca Lombardi, Azio Corghi, Michele Dall’Ongaro, Nicola Sani, Marcello Panni, Luca Mosca, Silvia Colasanti, Giorgio Colombo Taccani, Stefano Taglietti, Matteo D’Amico… Molti di loro dedicano lavori all’ensemble e al suo direttore. Svolge un’intensa attività concertistica meritandosi l’attenzione e l’apprezzamento da parte della critica internazionale più qualificata ed è regolarmente ospite del Festival del Maggio Musicale Fiorentino, dove negli ultimi anni, ha presentato ritratti monografici di Ivan Fedele, Peter Maxwell Davies, Kaija Saariahao e Steve Reich Dal 2002 CE organizza il Contempoartefestival che coinvolge le città di Prato e Firenze in un unico palcoscenico dedicato alla musica e alla cultura contemporanea. Contempoartensemble è spesso presente nel cartellone di Radio3 Suite.

Fondato da Luciano Berio nel 1987, Tempo Reale è oggi uno dei principali punti di riferimento europei per la ricerca, la produzione e la formazione nel campo delle nuove tecnologie musicali. Dalla sua costituzione il Centro è stato impegnato nella realizzazione delle opere di Berio, opere che lo hanno portato a lavorare nei più prestigiosi contesti concertistici di tutto il mondo. Lo sviluppo di criteri di qualità e creatività derivati da queste esperienze si è riverberato nel lavoro condotto continuativamente tanto con compositori e artisti affermati quanto con giovani musicisti emergenti. I temi principali della ricerca riflettono un’idea di poliedricità che da sempre caratterizza le scelte e le iniziative di Tempo Reale: l’ideazione di eventi musicali di grande spessore, lo studio sull’elaborazione del suono dal vivo, le esperienze di interazione tra suono e spazio, la sinergia tra creatività, competenza scientifica, rigore esecutivo e didattico. Alle attività di ricerca in queste aree vengono affiancate regolarmente manifestazioni, incontri e progetti sul territorio che vedono il Centro collaborare con le principali istituzioni della Toscana, sia in campo musicale, teatrale e di danza, sia nella promozione di una fitta rete di esperienze didattiche. Dal 2008 ha preso vita a Firenze il Tempo Reale Festival, occasione di incontro specificamente dedicata alla musica di ricerca e alle esperienze di punta nel campo delle nuove tecnologie.

L’intera stagione dell’Accademia Musicale Chigiana, sostenuta dalla Fondazione Monte dei Paschi, si intitola “Space in Sound / Spazio in suono” ed è firmata dal direttore artistico Nicola Sani. Chigiana International Festival and Summer Academy 2016 si realizza grazie al contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana, Banca Monte dei Paschi di Siena, Consorzio del Vino Chianti Classico. Inoltre, su alcuni progetti, si ringrazia l’Istituto per il Credito Sportivo, la Fondazione Lega del Chianti, il Comune di Sovicille, il Comune di Pienza, il Comune di Monticiano, il Comune di Castellina in Chianti, la Pro Loco di Casole d’Elsa, l’Associazione Culturale E20 Virtus di Poggibonsi, il Rotary Club Siena e il Rotary Club Siena Est, il Lions club di Siena e Lions Host di Arezzo.

I biglietti potranno essere acquistati on-line sul sito www.chigiana.it e, a partire dal 4 luglio, presso Palazzo Chigi Saracini dalle ore 15:30 alle ore 18:30 e da due ore prima dell’inizio nei luoghi dei concerti.
I biglietti hanno un costo di euro 18 per il concerto alla Chiesa di Sant’Agostino e dai 18 ai 25 euro per lo spettacolo al Teatro dei Rozzi.
Le riduzioni sono riservate agli studenti, ai giovani sotto i 26 anni, alle persone di età superiore ai 65 anni, agli Abbonati MIV della stagione 2015/2016 e ad altri enti e istituzioni convenzionati.
Per Informazioni: tel. 0577-22091 oppure via Email: [email protected]

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