“Dalla Provincia di Siena solo vuote parole”. È un attacco diretto alla presidente Agnese Carletti quello lanciato dal coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, che contesta all’amministrazione provinciale la distanza tra le dichiarazioni pubbliche sulla necessità di rafforzare il ruolo dell’ente come punto di riferimento per i Comuni e il comportamento tenuto sulla costituzione della Comunità energetica rinnovabile (CER) promossa dal Comune di Siena.
Al centro della polemica ci sono le parole pronunciate da Carletti il 19 e 20 ottobre, durante l’assemblea dell’Unione delle Province Italiane. In quell’occasione, la presidente aveva definito la Provincia un fondamentale elemento di coesione sociale, auspicando una riforma capace di trasformare l’ente in una vera e propria “casa dei Comuni”.
Una posizione che, secondo Fratelli d’Italia, sarebbe condivisibile nei principi, ma priva di riscontri concreti: “Parole condivisibili ma rimangono solo semplici e vuote parole che non trovano alcun riscontro nei fatti”, sostiene il coordinamento provinciale del partito, indicando proprio la vicenda della CER come esempio delle contraddizioni contestate alla presidente.
Secondo la ricostruzione di FdI, il Comune di Siena avrebbe proposto alla Provincia di entrare nella Comunità energetica in qualità di socio fondatore, avviando un confronto per arrivare alla definizione condivisa dell’atto costitutivo e dello statuto. Nonostante l’accoglimento delle istanze avanzate, sostiene il partito, la Provincia avrebbe continuato a rinviare ogni decisione, lasciando l’amministrazione comunale in attesa per diversi mesi e rallentando la conclusione dell’iter.
Da qui l’affondo politico del coordinamento provinciale, che arriva a ipotizzare un atteggiamento dilatorio da parte dell’ente. “Senza voler pensar male sembra quasi che la Provincia abbia tenuto un comportamento dilatorio nella speranza di rendere più difficoltosa e ritardare così la costituzione della CER e il suo conseguente funzionamento”, si legge nella nota.
Un’accusa che Fratelli d’Italia lega anche al tema della transizione energetica, chiamando in causa direttamente la sinistra e le sue politiche ambientali. “Proprio quella sinistra che parla sempre di green, di energie rinnovabili come alternativa ai combustibili fossili, quando ha l’occasione di mettere in pratica quanto va sbandierando ai quattro venti continuamente allora si tira indietro”, attacca il partito.
Nel mirino finisce anche la contrapposizione politica tra il centrodestra, alla guida del Comune di Siena, e la maggioranza di centrosinistra in Provincia. Secondo FdI, il mancato via libera alla collaborazione sulla Comunità energetica sarebbe legato anche al fatto che l’iniziativa è stata promossa da un’amministrazione di diverso orientamento politico.
La conclusione del coordinamento provinciale è un nuovo appello alla presidente Carletti, accompagnato da un messaggio che non risparmia critiche all’azione politica della Provincia: “Se la Provincia vuole costruire davvero una vera casa dei Comuni allora deve spogliarsi dalla retorica e dall’ideologia che impregna la loro azione politica e cominciare davvero a mettere in pratica la buona politica, quella a servizio dei Comuni e di tutti i cittadini”.