Forza Italia, Mallegni: “Rottura col passato, dobbiamo ripartire”

Il neo coordinatore riparte da una posizione chiara, a partire dal caso di Mps

Forza Italia 2.0. Lo scossone politico che ha portato alle dimissioni del coordinatore Stefano Mugnai, critico verso la composizione delle liste per le elezioni regionali, ha portato in sella Massimo Mallegni. Il nuovo dirigente, complice anche un risultato elettorale non favorevole, è intento nella ricostruzione e tra le prime azioni, c’è la netta rottura con il passato del partito. A ribadirlo è stato lo stesso coordinatore, intervenuto a Siena per una conferenza su Mps.

La svolta dello schieramento berlusconiano quindi passa ora a una “posizione chiara”, come affermato dal parlamentare. Caratterizzata dalle critiche al passaggio di Padoan alla presidenza di Unicredit e dalle sottolineature sui movimenti del tesoro per liberarsi del fardello di Mps e sulla sentenza del tribunale di Milano contro Alessandro Profumo e Fabrizio Viola.

“Forza Italia nel passato non ha esercitato un ruolo di difesa della banca nel rapporto con cittadini e imprese. Forse si è assoggettata ad un sistema rispetto al quale era meglio non assoggettarsi. Il tempo però va avanti – dichiara Mallegni – Se è vero che tre indizi fanno una prova noi abbiamo: la nomina di Padoan, il Tesoro che vuole smobilitare velocemente per evitare che cambi qualcosa negli equilibri di governo e terzo una sentenza, seppur non passata in giudicato, che ci fa capire come è funzionato un sistema anche dopo lo tsunami che portò al cambio dei vertici della banca. Le vittime sono come sempre i cittadini: il Monte dei Paschi rappresentava una delle banche più importanti a livello mondiale. Pensate al danno che la sinistra e il PD ha portato a questa comunità”.